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METAL SHOW & TIB 2026 opens on May 12th at Romexpo Bucharest

From May 12th to 15th, the trade fair brings together equipment and technologies for companies seeking higher production efficiency, lower costs, and better-informed industrial investments.METAL SHOW & TIB 2026, Romania’s largest technical trade fair dedicated to the metalworking industry, industrial equipment, and manufacturing technologies, opens on Tuesday, May 12, at Romexpo Bucharest. Over four days, from May 12 to 15, B2 Hall will bring together manufacturers, suppliers, integrators, and technical specialists for an event focused on evaluating technologies and equipment that directly impact productivity, costs, and the organization of industrial production.For a growing number of factories, the key issue is no longer production capacity alone, but efficiency. Cost pressure, labor shortages, the need for automation, and the requirement to achieve more with the same resources are changing the criteria used to assess industrial investments. The focus is now on cost per part, degree of automation, process stability, execution times, and the ability to scale output without a proportional increase in headcount.Against this backdrop, METAL SHOW & TIB 2026 is aimed at companies that are sourcing technologies, comparing suppliers, and approving investments. Visitors can see equipment in operation, assess the differences between technologies, and speak directly with the companies that manufacture, integrate, or commission them. For managers responsible for allocating modernization budgets, the trade fair offers the opportunity to compare equipment, applications, and technology options side by side, in one place.The 2026 edition will showcase technologies and equipment covering the entire production chain in the metalworking industry and related industrial processes. The laser and plasma cutting area will feature equipment for fast and precise cutting. The CNC machine tools segment is dedicated to precision machining and productivity in repetitive operations. Welding and joining technologies focus on execution control and process stability, while the precision tooling area emphasizes machining performance and accuracy.The trade fair will also feature industrial robotics systems for automating repetitive operations, automation equipment and applications for integrating machinery and organizing workflow, as well as sheet metal processing technologies, from bending and stamping to cutting. The machining area will include equipment for turning, milling, and drilling, while the industrial software segment will cover design, programming, planning, and production control. The offering is completed by metrology and quality control equipment, raw materials, and industrial suppliers.For companies planning modernization investments, participation in METAL SHOW & TIB 2026 provides fast access to technical information, direct supplier comparison, and a clearer view of the technologies currently available on the market. It offers an evaluation framework for companies looking to reduce production costs, eliminate process bottlenecks, and increase efficiency without compromising precision or control.METAL SHOW & TIB 2026 will bring together more than 160 exhibiting companies across an area of over 12,000 square meters, with participants from 14 countries. According to the organizers, 22% of the exhibiting companies are taking part for the first time, while 49.6% of visitors are decision-makers.The event is intended for entrepreneurs, general managers, executive directors, procurement directors, department heads, specialists, and technicians involved in the selection, evaluation, or operation of industrial technologies.Visiting hours are Tuesday to Thursday, May 12th to 14th, 2026, from 9:00 AM to 5:00 PM, and Friday, May 15th, 2026, from 9:00 AM to 4:00 PM. Admission is free with an invitation downloaded online from the event’s official website or via the ROMEXPO APP.


BI-MU futuretech award: l’innovazione va in scena

Il concorso, alla prima edizione, celebra le soluzioni all’avanguardia esposte a 35.BI-MU.Premiazioni in programma venerdì 16 ottobre.In occasione di 35.BI-MU, la biennale della macchina utensile in programma a fieramilano Rho dal 13 al 16 ottobre, debutta il BI-MU FUTURETECH AWARD 2026, il premio che celebra le soluzioni più innovative nella manifattura esposte nei padiglioni della fiera.Ideato per promuovere lo sviluppo tecnologico nel campo delle macchine utensili, robot e automazione, il concorso enfatizza senza dubbio il valore della manifestazione che si conferma evento in grado di documentare e anticipare l’avanzamento tecnologico nel mondo della produzione industriale.BI-MU FUTURETECH AWARD è riservato a tutti gli espositori (diretti e indiretti) di 35.BI-MU e si articola in tre categorie: Tecnologia meccanica – include le soluzioni connesse alla realizzazione di macchine utensili e loro accessori, di sistemi produttivi per l’industria meccanica (inclusi robotica e additive manufacturing) e dei processi da essi svolti; Digitalizzazione dei processi o dei servizi – comprende le tecnologie abilitanti come IoT, AI, Digital Twin e sistemi di progettazione/simulazione, visione artificiale e automazione avanzata nonché tutte le applicazioni (quali manifattura smart, manutenzione predittiva, qualità costante, ecc…) che portano a efficienza produttiva, competitività e alla creazione di valore aggiunto dai dati; Sostenibilità economica, ambientale e sociale – include macchine efficienti, aggiornabili, affidabili, in grado di ridurre costi, consumi ed emissioni e ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e conformi alle normative.La selezione dei finalisti sarà affidata a una Commissione Giudicatrice che, composta da cinque docenti universitari, effettuerà una pre-selezione documentale tra i progetti candidati. La scelta dei vincitori, 3 per ogni categoria, avverrà, solo dopo la valutazione tecnica delle soluzioni presentate direttamente agli stand durante i giorni di fiera.Ai vincitori andrà il riconoscimento ufficiale, alcuni premi e un pacchetto di iniziative di visibilità volte a promuovere la loro innovazione.La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 16 ottobre, ultimo giorno di manifestazione, presso l’arena BI-MUpiù.


Oltre ai macchinari: svelati i punti salienti di ITM INDUSTRY EUROPE

L'industria polacca teme l'intelligenza artificiale? Come si possono recuperare i profitti nascosti negli errori di processo e perché una fabbrica moderna non può esistere senza il supporto degli scienziati? La prossima edizione di ITM Industry Europe 2026 è molto più di una semplice fiera di macchinari. Offre quattro giorni di intensi crash test, confronti intellettuali tra professionisti del settore manifatturiero e presentazioni di tecnologie che fino a ieri sembravano fantascienza. Il programma di quest'anno sfida le convenzioni e si concentra sulla pratica concreta e orientata al mercato.Un programma variegato e dimostrazioni dinamiche in aree dedicate aggiungono un tocco unico a quello che da sempre è il fulcro di ITM INDUSTRY EUROPE: una grande fiera che ospita centinaia di marchi leader a livello mondiale. L'intero evento si articola attorno a quattro padiglioni: AUTOMA, MACH-TOOL, SURFEX e WELDING, che presentano in modo esaustivo lo stato dell'arte dell'ingegneria moderna.- Siamo entusiasti che l'evento di quest'anno abbia un impatto significativo sul settore. Per noi l'accesso alla conoscenza e alle soluzioni è fondamentale, ed è per questo che abbiamo lanciato un programma di accreditamento gratuito per i professionisti. Vogliamo che chiunque sia interessato alle moderne tecnologie industriali possa sfruttare al meglio l'ampio programma della fiera, sia le offerte presso gli stand degli espositori, sia il ricco calendario di seminari, dibattiti e presentazioni che si terranno sui palchi delle aree dedicate – sottolinea Anna Lemańska-Kramer, vicedirettrice di ITM INDUSTRY EUROPE.La fiera ITM INDUSTRY EUROPE si svolgerà dal 26 al 29 maggio 2026 presso l'MTP Poznań Expo. Contemporaneamente, i visitatori potranno anche partecipare alle fiere Modernlog, Subcontracting e European Science Fair.La fabbrica sotto pressione a causa dell'IA: un'anteprima dello spazio DBR77 all'ITM 2026Durante la prossima fiera ITM INDUSTRY EUROPE 2026 di Poznań, la terza giornata di eventi sul palco principale sarà dedicata a un intenso dibattito sul futuro dell'industria polacca. Organizzato da DBR77, l'incontro, dal titolo "La fabbrica sotto pressione: l'industria polacca ha paura dell'intelligenza artificiale?", diventerà il punto di riferimento per discussioni approfondite sull'impatto reale dell'IA sull'efficienza degli impianti di produzione. Il programma dell'evento, previsto per il 28 maggio, è stato concepito come uno spazio dinamico per lo scambio di esperienze tra leader tecnologici e professionisti del settore, con particolare attenzione agli aspetti operativi e tecnologici della trasformazione digitale.L'evento si aprirà con una presentazione sul ruolo dell'intelligenza artificiale nella moderna gestione della produzione, che proseguirà con una serie di tavole rotonde di esperti. La prima tavola rotonda si concentrerà sulla robotizzazione e l'adattabilità dei sistemi di visione, mentre la successiva esaminerà le condizioni necessarie per un'efficace implementazione dell'IA nei processi di rilevamento delle anomalie e di pianificazione operativa. Il programma si concluderà con un dibattito logistico sull'automazione dei processi decisionali nei magazzini e una sessione di formazione pratica aperta al pubblico, durante la quale gli esperti di DBR77 mostreranno strumenti specifici a supporto del lavoro quotidiano del personale dirigenziale."Il nostro obiettivo all'ITM di quest'anno è quello di sfatare i miti sull'intelligenza artificiale e presentarla come uno strumento concreto che sta già risolvendo problemi reali in officina. Non vogliamo speculare sul futuro lontano; per questo motivo abbiamo invitato aziende a partecipare a panel che dimostrino risultati tangibili derivanti dalle loro implementazioni. L'area DBR77 è pensata per essere un luogo in cui la tecnologia incontra dati concreti e prassi aziendale, dimostrando che l'industria polacca non solo non deve temere l'IA, ma può ottenere un significativo vantaggio competitivo grazie ad essa", annuncia Katarzyna Szwarocka, CMO e specialista R&D di DBR77.Gli organizzatori pongono particolare enfasi sull'aspetto visivo delle presentazioni, incoraggiando i partecipanti a condividere filmati, dimostrazioni di sistema e casi di studio specifici. Grazie a questo approccio, i visitatori del palco principale, il terzo giorno della fiera, avranno l'opportunità unica di vedere come algoritmi avanzati e sistemi autonomi funzionano in un ambiente di produzione e logistica reale, operando sotto pressione temporale e con elevati requisiti di efficienza.Assembly Arena – Un concetto strategico per la zona dedicata all'innovazione nell'assemblaggioOltre a promuovere idee teoriche, la fiera ITM Industry Europe si concentra sull'ingegneria pratica all'interno dell'Assembly Arena, un concetto innovativo per l'innovazione nell'assemblaggio. Si tratta di uno spazio dedicato a dimostrazioni e networking, progettato come risposta completa alle crescenti esigenze del moderno mercato manifatturiero in termini di efficienza, qualità ed ergonomia dei processi. L'area Assembly Arena è organizzata sotto il patrocinio delle seguenti aziende:GM Automatyka, esperta nell'integrazione di sistemi di automazione industriale, e KWG Group, fornitore di soluzioni innovative per la produzione, specializzato in ergonomia, utensili di assemblaggio e ottimizzazione dei processi. Assembly Arena è stata concepita come una piattaforma interattiva in cui ingegneri, responsabili di produzione e direttori operativi possono esplorare una gamma completa di soluzioni di automazione, che coprono sia i processi robotici che quelli manuali. L'ambito tematico dell'area è ampio e comprende, tra l'altro, l'automazione avanzata delle connessioni filettate, i sistemi pick-to-light, le tecniche intelligenti di posizionamento e bloccaggio dei componenti e i sistemi di misurazione e visione specializzati.Quest'area si trasforma in una vera e propria arena in cui le soluzioni ready-made dei partner incontrano reali sfide produttive, offrendo ai visitatori un'opportunità unica per sperimentare la sinergia tra uomo e macchina in condizioni vicine alla realtà. Il concetto di Assembly Arena va oltre il tradizionale formato fieristico, configurandosi come uno spazio educativo interattivo che promuove l'idea di Lean Robotics e la trasformazione digitale dei processi di assemblaggio attraverso l'implementazione di sistemi di intelligenza artificiale nel controllo qualità. I ​​visitatori provenienti da settori chiave, come l'automotive, gli elettrodomestici, il medtech e l'arredamento, potranno testare postazioni di lavoro ibride che utilizzano telecamere 3D e strumenti di supporto all'operatore che hanno un impatto tangibile sul miglioramento dell'ergonomia e sulla minimizzazione degli errori. Assembly Arena è un luogo dove le persone si incontrano per trovare soluzioni concrete, dove innovatori, integratori e clienti finali costruiscono un ecosistema collaborativo, plasmando il volto moderno degli impianti di produzione.REPETYTORIUM: Non stringere la vite, ottimizza il processoUno dei momenti salienti del programma di ITM Industry Europe di quest'anno sarà REPETYTORIUM, un format di contenuti originale ideato da Jakub Giełbaga, esperto di processi con anni di esperienza nell'analisi e nell'ottimizzazione dei flussi di lavoro in ambito produttivo e all'interno dei team di gestione aziendale. Con lo slogan provocatorio "Non stringere la vite, ottimizza il processo", questo evento si discosta dalle tradizionali conferenze o panel basati su presentazioni di diapositive. REPETYTORIUM è stato concepito come un'intensa sessione di confronto intellettuale e una sorta di mastermind, dove la conoscenza non viene impartita a lezione, ma sviluppata attraverso una conversazione dinamica con gli ospiti invitati: professionisti del settore, imprenditori e responsabili operativi.Questa iniziativa rappresenta una risposta diretta a una reale lacuna nell'industria polacca: la mancanza di uno spazio per un confronto onesto e senza filtri sul perché, nonostante ingenti investimenti, le aziende spesso non riescano a raggiungere l'efficienza prevista. L'evento si articola in cinque blocchi tematici di un'ora ciascuno, ognuno dei quali prevede circa 30 minuti di dibattito approfondito tra i leader, seguiti da un momento di interazione con il pubblico. Il programma si concentra su specifiche sfide aziendali, come l'identificazione delle perdite di produzione occulte, la flessibilità dei processi, la promozione di una cultura di eliminazione dei micro-tempi di inattività e l'analisi dei benefici persi (WUKO).Un momento particolarmente significativo sarà la sessione dedicata agli investimenti manifatturieri mal indirizzati che, anziché ottimizzare le operazioni, creano caos, con l'obiettivo di incoraggiare i decisori a compiere scelte responsabili e orientate ai processi. REPETYTORIUM, nell'ambito di ITM Industry Europe 2026, non si pone in concorrenza con la fiera dei macchinari, ma ne rafforza lo scopo, dimostrando che l'industria moderna non si basa solo sulla tecnologia avanzata, ma soprattutto sulla rigorosa logica dei processi e sulla maturità manageriale. Questa offerta è pensata per coloro che cercano una "tabella di marcia" e desiderano comprendere i meccanismi reali che regolano la produzione moderna.Fiera della Saldatura: I pilastri della certificazione e degli standard di qualità nella saldaturaDa anni, il settore della saldatura è uno dei pilastri fondamentali della fiera ITM Industry Europe, che riunisce i principali operatori del settore metallurgico e delle costruzioni in acciaio. Parte integrante della Fiera della Saldatura di quest'anno sarà un incontro tecnico di due giorni dedicato al personale tecnico e agli specialisti del controllo qualità: "Saldatura - Certificazione di produttori, processi e personale secondo gli standard europei: stato attuale e nuovi sviluppi". L'evento si terrà il 27 e 28 maggio presso il Welding Speakers' Corner.È organizzato da GSI SLV Polska Sp. z o.o., un ente di certificazione riconosciuto che supporta l'industria pesante polacca dal 2005. Esperti di SLV Polska, con una pluriennale esperienza nella lavorazione dei metalli e un'ampia gamma di accreditamenti, presenteranno i requisiti attuali in materia di supervisione dei processi produttivi e certificazione del personale addetto ai controlli non distruttivi (CND) e alla saldatura. L'incontro si concentrerà sugli aspetti pratici dell'implementazione degli standard europei, essenziali per confermare la competenza tecnica degli impianti e dei loro dipendenti all'interno della filiera dell'industria moderna.Tecnologia in azione: dalle tecnologie di rivestimento avanzate alle aree di dimostrazione interattiva e networkingIl programma di ITM Industry Europe 2026 è arricchito da una serie di aree speciali in cui le innovazioni vengono testate in condizioni reali. L'Industrial Coating Association proporrà un programma formativo completo, che combinerà lezioni specialistiche con dimostrazioni dinamiche di trattamento delle superfici. Parallelamente, la redazione di MM Industrial Magazine ospiterà una serie di approfondimenti con i leader di mercato nell'ambito di MM Speakers' Corner, offrendo una piattaforma per lo scambio di informazioni chiave sul business. Un elemento di sana competizione e di test pratici dei componenti sarà offerto dall'area Pneumat & BECKHOFF GAMES, dove la pneumatica avanzata incontra il controllo di precisione attraverso postazioni di automazione interattive.La sicurezza operativa e la protezione del personale saranno al centro dell'area Sicurezza, organizzata in collaborazione con Troax Poland. Il momento clou di questo programma saranno gli spettacolari crash test dal vivo, che dimostreranno l'efficacia dei sistemi di recinzione e delle barriere flessibili in situazioni critiche. Un complemento tecnologico alle moderne linee di produzione sarà la Collaborative Robot Zone, situata nel padiglione AUTOMA, con Schmalz come partner principale. I visitatori avranno l'opportunità unica di confrontare oltre una dozzina di modelli di robot collaborativi di marchi leader, osservandoli in applicazioni industriali dinamiche. Questi spazi interattivi dimostrano che l'industria moderna non si basa solo sulla tecnologia, ma soprattutto sulla sua integrazione sicura ed efficace con il lavoro umano.Il programma di networking della fiera includerà la nuova edizione di un evento che ha riscosso un enorme successo lo scorso autunno: LinkedIn Local for Industry, che si terrà nel cuore del settore il 26 maggio. Si tratta di uno spazio in cui ingegneri, esperti di produzione e imprenditori possono incontrarsi e scambiarsi esperienze. I partecipanti possono aspettarsi una solida dose di contenuti di valore e l'opportunità di conversazioni che si trasformeranno in vere e proprie partnership commerciali.Scienza e industria: la pietra angolare dell'economia modernaLa Fiera europea della scienza, organizzata in collaborazione con il Ministero della Scienza e dell'Istruzione Superiore, l'Università Adam Mickiewicz di Poznań e il Gruppo MTP, si svolgerà in concomitanza con ITM INDUSTRY EUROPE e rappresenta un elemento chiave del festival tecnologico di quest'anno. – Questa è la seconda edizione di questa iniziativa; la prima si è rivelata un grande successo, confermando l'enorme potenziale derivante dalla combinazione di questi due mondi – osserva Anna Lemańska-Kramer. La mostra si concentrerà sui risultati ottenuti da istituti di ricerca, università e start-up che rispondono alle esigenze delle imprese moderne. Nell'era della fiorente Industria 5.0, le scoperte innovative presentate alla fiera hanno il potenziale per una rapida implementazione negli stabilimenti, fornendo un vantaggio tecnologico alle imprese polacche. Solo un'economia in grado di competere a livello globale e basata su solide partnership con la scienza polacca può realizzare appieno il potenziale del Paese. Per questo motivo, l'evento di quest'anno si configura come uno spazio strategico per la commercializzazione della ricerca e l'abbattimento delle barriere tra scienza e industria. – Una novità dell'European Science Fair 2026 sono gli stand “duetto”. Si tratta di spazi espositivi condivisi, pensati per team scientifici e aziendali e per collaborazioni tra università/istituti e imprese, che consentono di presentare l'intero processo di innovazione: dal concetto di ricerca all'effettiva implementazione in azienda. È un formato integrato che unisce i risultati scientifici al successo commerciale, mettendo in mostra sia i risultati della ricerca sia le soluzioni utilizzate quotidianamente dalle imprese – aggiunge Anna Lemańska-Kramer.


L'economia circolare come uno dei temi centrali di AMB 2026.

Sostenibilità, digitalizzazione e automazione: i temi chiave di AMB // AMB 2026 punterà anche sullo scambio di idee e sugli sviluppi attuali"Where metal comes alive": con questo nuovo slogan, AMB apre le sue porte a Stoccarda dal 15 al 19 settembre 2026. In tutti e dieci i padiglioni fieristici, AMB offre una panoramica completa delle attuali tecnologie e mette in evidenza le tendenze del settore come la sostenibilità, la digitalizzazione e l'automazione. Questi concetti vengono resi tangibili attraverso esempi applicativi concreti: la sostenibilità viene presentata nel contesto del riciclo e dell'economia circolare, mentre nell'ambito della digitalizzazione la fiera si concentra sull'intelligenza artificiale nella produzione e i processi collaborativi fungono da vivido esempio di automazione moderna.Approfondiamo uno di questi temi in una conversazione con Markus Heseding, Direttore Generale di VDMA Präzisionswerkzeuge: si parla di economia circolare, approvvigionamento di metalli duri e riciclo degli utensili, nonché del ruolo di AMB 2026 come evento di riferimento per il settore.Messe Stuttgart: Signor Heseding, dal suo punto di vista, cosa definirà il dibattito sulla sostenibilità nel 2026 e quali sono i temi più importanti per la VDMA nell'ambito del riciclo?La sostenibilità è diventata un fattore economico strategico. Nel 2026, la sfida sarà conciliare responsabilità ambientale, sicurezza dell'approvvigionamento e competitività. Per l'industria degli utensili di precisione, tre temi sono chiaramente centrali: il riciclo e il reso degli imballaggi degli utensili, l'approvvigionamento di metalli duri per le industrie metalmeccaniche e la Product Carbon Footprint come base per dati di CO2 trasparenti e comparabili.Messe Stuttgart: Nell'intervista che segue, vogliamo concentrarci sui primi due punti. Lei ha sempre sottolineato che ogni grammo di metallo duro che rimane in Europa è un vantaggio. Cosa serve nello specifico per mantenere il tungsteno nella catena di approvvigionamento europea e da dove può iniziare l'industria?La concorrenza per il tungsteno è in aumento a livello mondiale, soprattutto perché anche altri settori, come quello della difesa, stanno espandendo significativamente la loro domanda. Al contempo, l'Europa ha pochissimi progetti di estrazione primaria di tungsteno e la nostra forte dipendenza dalle forniture cinesi è rischiosa.Questo sta attualmente portando a un aumento significativo dei costi, a una mancanza di stabilità dei prezzi, a una notevole incertezza dell'offerta e a una totale mancanza di prevedibilità. Questo aspetto è particolarmente critico perché gli utensili in metallo duro sono componenti chiave indispensabili nell'industria metallurgica, praticamente in tutti i processi di lavorazione.In questo contesto, il riciclo sta acquisendo un'importanza ancora maggiore. Il riciclo del metallo duro in Europa rappresenta da decenni un successo ecologico ed economico. L'Europa ha quindi bisogno di modelli di approvvigionamento resilienti che combinino l'economia circolare, l'innovazione tecnologica e partenariati industriali equi.Ecco perché mantenere il tungsteno nel ciclo europeo è così cruciale. Gli scarti di metallo duro sono una risorsa strategica: ogni grammo che rimane in Europa rafforza la nostra sovranità industriale. Nel recycling abbiamo bisogno di sistemi di ritiro più efficaci, tassi di raccolta più elevati e standard di qualità uniformi. Anche i nostri clienti possono dare un contributo significativo vendendo i loro scarti di metallo duro a partner europei. Il nostro motto: "Chi si impegna nel ciclo europeo rimane forte nel settore tecnologico degli utensili!"Messe Stuttgart: Oltre al recupero del tungsteno, sta emergendo sempre più la questione di come introdurre con successo sul mercato imballaggi per utensili realizzati con materiali riciclati. Quali passi sono necessari per promuovere efficacemente l'uso di materiali riciclati nell'industria metallurgica? Quali sono i principali obiettivi del vostro gruppo di lavoro sul riciclo degli imballaggi?Quando si utilizzano materiali riciclati, la fattibilità tecnica raramente rappresenta il problema. La difficoltà risiede nel fatto che gli imballaggi degli utensili hanno un basso valore di mercato e il riciclo è spesso difficile da dimostrare come un'attività economicamente sostenibile. Ulteriori ostacoli includono la scalabilità, la disponibilità e l'uniformità degli standard qualitativi. È particolarmente importante raccogliere quantità sufficienti di materiale puro per una produzione affidabile.Nel gruppo di lavoro VDMA "Riciclo degli imballaggi degli utensili", collaboriamo con i partner lungo la catena del valore per trovare soluzioni praticabili. Una sperimentazione sul campo ha implementato per la prima volta un sistema funzionante per la restituzione e il riciclo degli imballaggi usati in materiale riciclato post-consumer, che viene poi testato e riprocessato. Questo crea una base dati valida per un sistema a ciclo chiuso.Oggi esistono già aziende pioniere che offrono imballaggi per utensili realizzati interamente con materiali riciclati: alcuni produttori hanno già completato la transizione. Queste soluzioni saranno presentate in modo chiaro ad AMB 2026.Messe Stuttgart: Come possono questi tre temi – ovvero il riciclo dei metalli duri, gli imballaggi riciclati e il CFP – essere messi in risalto ad AMB? Quali iniziative o progetti pratici di VDMA saranno al centro dell'attenzione nel 2026?Molte aziende presentano i loro ultimi sviluppi ad AMB, il che rende la fiera di settore particolarmente interessante. Anche noi approfondiremo questo aspetto al VDMA Technology Forum, presso lo stand B50 dell'L-Bank Forum (Padiglione 1). Dimostreremo come la sostenibilità, l'economia circolare e la digitalizzazione possano essere implementate concretamente nel settore degli utensili di precisione. La digitalizzazione supporta queste tematiche attraverso flussi di materiali trasparenti, documentazione digitale e processi standardizzati lungo tutta la catena del valore. Numerose aziende associate e partner di ricerca di VDMA presenteranno le loro soluzioni. Inoltre, mostreremo i risultati all'avanguardia del nostro progetto di ricerca recentemente concluso sull'aumento dell'efficienza nel riciclo dei metalli duri.Messe Stuttgart: In che misura AMB, in quanto fiera leader del settore, può accelerare lo scambio e lo sviluppo di soluzioni per queste sfide? Che ruolo rivestono il dialogo intersettoriale e l'interazione personale ad AMB?Un vantaggio è che AMB riunisce l'intera catena di processo della lavorazione dei metalli. La maggior parte dei visitatori proverrà dalla Germania, il cuore pulsante dell'industria. Altrettanto importanti saranno i visitatori internazionali, che tradizionalmente provengono in gran numero da Svizzera, Austria e Italia, ma anche da Paesi Bassi, Francia, Svezia, Repubblica Ceca e Turchia. AMB eccelle nel riunire innovazione tecnologica, portata internazionale e l'intera catena di processo della produzione industriale.Soprattutto in un periodo in cui l'industria è contemporaneamente sottoposta a pressioni economiche, geopolitiche e di politica industriale, questo scambio è indispensabile.Ci auguriamo tutti che AMB possa fornire un importante impulso economico. È un luogo in cui le aziende possono valutare gli investimenti nelle tecnologie del futuro, sperimentare nuove applicazioni e posizionarsi strategicamente per le prossime fasi di sviluppo.Informazioni sull'AMBDal 1982 l'AMB presenta gli highlight dell'industria metallurgica internazionale. "Where metal comes alive": Anche nel 2026 sarà un appuntamento fisso nelle agende del settore: quest'anno dal 15 al 19 settembre. È il mercato internazionale e il luogo di incontro per la lavorazione con asportazione di metallo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L'AMB è sostenuta dagli sponsor VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili).

16/04/2026
Per info: AMB 2026

Nel 2025 l’export di valvole e rubinetteria ha raggiunto i 6,2 miliardi di euro (+5,2% rispetto al 2024). Cresce anche l’export di valvole e rubinetteria a uso civile, che supera i 3,2 miliardi di euro (+6% sul 2024)

Avr – Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria protagonista a MCE – Mostra Convegno Expocomfort, svoltasi dal 24 al 27 marzo a Milano Nel 2025 dopo anni di contrazione, l’export di valvole e rubinetteria a uso civile verso la Germania torna in territorio positivo, con un valore pari a 153 milioni di euro e una crescita del 12% rispetto al 2024 e del +20% rispetto al 2020. L’Arabia Saudita è il primo Paese di destinazione per ricavi, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina;Restano alte le preoccupazioni per l’impatto dell’instabilità geopolitica su mercati strategici come il Medio Oriente, un’area che nel complesso vale per il solo comparto delle valvole e rubinetteria a uso civile 874,9 milioni di euro;Tra le altre preoccupazioni si segnalano l’aumento dei costi energetici, l’instabilità valutaria, l’incertezza sui dazi, le difficoltà logistiche, l’assenza di una reale libera circolazione delle merci e un quadro normativo europeo non ancora chiaro, spesso percepito come poco aderente alle esigenze dell’industria;AVR, alla presenza di 13 associazioni internazionali aderenti all’International Valves and Taps Alliance, propone di realizzare la nascita del primo “Forum mondiale dedicato alle valvole e alla rubinetteria”.Il settore italiano delle valvole e dei rubinetti si conferma un’eccellenza a livello internazionale. Secondo i dati dell’Ufficio Statistica di Anima Confindustria divulgati da Avr - Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria federata ad Anima, - durante MCE–Mostra Convegno Expocomfort, nel 2025 il valore dell’export del comparto valvole e rubinetterie (comprende valvole per building, valvole industriali, rubinetteria sanitaria e raccordi) ha raggiunto quasi 6,2 miliardi di euro, in crescita del 5,2% sul 2024, con una stima di fatturato totale di 9,55 miliardi di euro. Per quanto riguarda le sole valvole e rubinetteria a uso civile, il valore dell’export ha superato i 3,2 mld di euro (+6% sul 2024). Considerando le sole valvole e rubinetteria a uso civile, nel 2025 l’Arabia Saudita è il primo Paese di destinazione, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina. Tra i Paesi, il mercato tedesco, dopo anni di contrazione, torna in territorio positivo, con un export pari a 153 milioni di euro e una crescita del 12% rispetto al 2024, e del +20% rispetto al 2020, riaffermandosi come mercato di riferimento per l’export italiano di valvole e rubinetteria a uso civile. Un andamento che può offrire un contributo importante al comparto a livello europeo e bilanciare, almeno in parte, l’impatto dell’instabilità geopolitica su mercati strategici come quelli del Medio Oriente, un’area che nel complesso vale per l’Italia 874,9 milioni di euro. Non solo, sempre per l’export, tra i paesi che hanno registrato le performance più positive nel 2025, spicca anche la Norvegia, con un incremento pari al +59%. Oltre all’instabilità geopolitica e al relativo impatto su mercati strategici, quali sono le altre preoccupazioni per gli imprenditori del settore? Il 2026 dovrà fare i conti anche con l’aumento dei costi energetici, l’instabilità valutaria, l’incertezza sui dazi, le difficoltà logistiche, l’assenza di una reale libera circolazione delle merci e un quadro normativo europeo non ancora chiaro, spesso percepito come poco aderente alle esigenze dell’industria. In uno scenario articolato come questo, diventa fondamentale rafforzare il dialogo e la collaborazione oltre i confini nazionali, creando occasioni concrete di confronto e cooperazione tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria. L’obiettivo è affrontare in modo condiviso temi sensibili per il settore (come PFAS, nucleare e piombo) e individuare soluzioni e best practice comuni, riconosciute e adottate a livello internazionale. È proprio in questa direzione che si inserisce l’impegno di AVR, che propone di realizzare il primo Forum mondiale dedicato alle valvole e alla rubinetteria. Un incontro che ha l’obiettivo di valorizzare le esperienze internazionali e offrire strumenti condivisi per affrontare le principali sfide comuni a tutte le imprese che operano nei Paesi del mondo. “Il settore italiano delle valvole e della rubinetteria si conferma un punto di riferimento a livello internazionale, grazie a una capacità manifatturiera altamente specializzata, a un forte orientamento all’innovazione e a una presenza consolidata nei principali mercati esteri – dichiara Sandro Bonomi, Presidente di AVR –. I dati del 2025 confermano la solidità del comparto, ma evidenziano al tempo stesso quanto il quadro globale resti complesso e in continua evoluzione. In questo scenario, per un settore fortemente orientato all’export come il nostro, è fondamentale poter contare su condizioni che sostengano la competitività delle imprese e ne accompagnino la presenza sui mercati internazionali. Il confronto avviato a MCE con la International Valves and Taps Alliance va proprio in questa direzione: rafforzare il dialogo tra i principali interlocutori del comparto e condividere una visione comune sulle sfide industriali, tecniche e commerciali che ci attendono.”AVR è l'associazione industriale federata ANIMA Confindustria che rappresenta le aziende italiane del settore valvole e rubinetteria, con oltre 80 aziende associate. Nel 2025 il comparto, che comprende valvole per building, valvole industriali, rubinetteria sanitaria e raccordi, ha raggiunto un fatturato di 9,55 miliardi di euro, con una quota export di quasi 6,2 miliardi di euro, più del 60% dei ricavi totali (stima dell’Ufficio Studi di Anima Confindustria).Le associazioni aderenti all’International Valves and Taps Alliance:AVR – Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria, AGRIVAL (Spagna), BVAA (Regno Unito), CIPHE (Regno Unito), EVOLIS (Francia), FLUIDEX (Spagna), IAPMO (USA), JVMA (Giappone), POMSAD (Turchia), SAI, Valves and Fittings (Svezia), SPAP (Polonia), URS (Svizzera), VDMA (Germania), VMA (USA).ANIMA Confindustria Meccanica Varia è l'organizzazione industriale di categoria che, all’interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 221.700 addetti per un fatturato di 56 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 60% (dati Ufficio Studi Anima). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente.


Transizione 5.0, Anima Confindustria “L’esito dell’incontro al Mimit rappresenta un traguardo fondamentale nel dialogo tra istituzioni e rappresentanti delle imprese”

Si apre una fase positiva per le imprese del piano Transizione 5.0: dopo l’incontro con il ministro Adolfo Urso, confermato il ripristino delle misure a sostegno dell’innovazione Si è conclusa con esito favorevole la delicata questione degli “esodati” dal piano Transizione 5.0, ovvero quelle realtà che hanno presentato validamente la domanda di accesso ai crediti d’imposta dopo il 7 novembre 2025. La riduzione drastica del 65% sui crediti d’imposta, prevista dalle ultime disposizioni del Decreto fiscale e che aveva generato forti preoccupazioni e mobilitazioni nel mondo industriale, è stata sostanzialmente superata grazie al dialogo costruttivo tra istituzioni e imprese. L’incontro è avvenuto l'1 Aprile presso la sede del Mimit tra i ministri Adolfo Urso, Tommaso Foti, il viceministro Maurizio Leo, Confindustria e altre associazioni imprenditoriali. Durante il confronto, il Governo ha ribadito l’impegno a mantenere gli impegni assunti, confermando che tutte le domande correttamente presentate saranno accolte. Questo passo permette di preservare la continuità degli investimenti e delle progettualità innovatrici alla base del programma Transizione 5.0, destinato a rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale. Il ripristino del sostegno economico alle imprese coinvolge risorse sufficienti per garantire la copertura finanziaria delle richieste. Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria, ha commentato con soddisfazione «L’esito di questo confronto segna un traguardo fondamentale nel percorso di dialogo tra istituzioni e rappresentanti delle imprese. Ringraziamo, in modo particolare, il ministro Adolfo Urso per la disponibilità dimostrata e il vicepresidente di Confindustria per le Politiche Industriali e il Made in Italy, Marco Nocivelli, il cui ruolo è stato decisivo nel facilitare questa collaborazione. Il mantenimento degli impegni sul piano Transizione 5.0 è fondamentale per permettere alle nostre aziende di proseguire sulla strada dell’innovazione e della sostenibilità, elementi imprescindibili per la crescita del nostro sistema industriale. Confidiamo, adesso, in una rapida pubblicazione dei decreti attuativi relativi all’Iperammortamento».ANIMA Confindustria è l'organizzazione industriale di categoria che, all'interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 224.006 addetti per un fatturato di 59,1 miliardi di euro e una quota export/fatturato di circa il 60% (previsioni 2025 Ufficio Studi Anima). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente.



Olimpiadi FANUC 2026: 40 scuole italiane si sfidano nella programmazione di robot e macchine CNC

L'11 e 12 maggio a Lainate (MI), la quarta edizione del concorso dedicato ai migliori giovani talenti per il manifatturiero di domani. Torna l'appuntamento più atteso del mondo della scuola tecnica italiana: le Olimpiadi FANUC, giunte quest'anno alla quarta edizione, si svolgeranno l'11 e 12 maggio 2026 presso la sede di FANUC Italia a Lainate (MI). Saranno 40 le scuole protagoniste: 23 nel Concorso di Robotica Industriale e 17 nel Concorso di Programmazione CNC, per un totale di oltre 80 studenti pronti a sfidarsi in prove pratiche e teoriche di altissimo livello tecnico. Dai banchi alle celle robotiche: la sfida è realeProgrammare un robot industriale o una macchina a controllo numerico non è più solo materia da libri di testo. Alle Olimpiadi FANUC, gli studenti degli istituti tecnici e professionali italiani si confrontano direttamente su tecnologie identiche a quelle utilizzate ogni giorno nelle fabbriche più avanzate del Paese. I team, composti da due studenti accompagnati dal docente di riferimento, si sfideranno su celle robotiche FANUC ER-4iA e sul software di simulazione ROBOGUIDE per il concorso di robotica; i partecipanti al concorso CNC lavoreranno invece su CNC Simulator e CNC Guide, sviluppando programmi in linguaggio ISO per la fresatura a 3 assi. “Ogni anno vediamo ragazzi che arrivano con competenze sempre più solide, e questo ci dice che la sinergia tra scuola e industria sta funzionando”, ha dichiarato Mirko Cazzaniga, Education Business Developer di FANUC Italia. “Quando un ragazzo di diciassette anni programma un robot industriale con la stessa precisione di un tecnico in fabbrica, è evidente che qualcosa nel modo di fare scuola stia cambiando davvero. Ed è un cambiamento che fa bene a tutto il sistema industriale italiano”. Una vetrina nazionale che apre le porte all'EuropaLe Olimpiadi FANUC non sono solo una gara: sono un trampolino. I migliori team del Concorso di Robotica avranno la possibilità di accedere, nell'autunno 2026, alle competizioni regionali WorldSkills Piemonte, valide per la qualificazione ai campionati europei di robotica EuroSkills Düsseldorf 2027. Un percorso che porta i giovani talenti italiani dal laboratorio scolastico fino al palcoscenico europeo.Al termine delle due giornate di gara saranno premiate le prime tre scuole classificate in ciascun concorso. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. 40 scuole da tutta Italia, un’unica passioneLe scuole in gara provengono da 11 regioni italiane, dalla Sicilia al Friuli-Venezia Giulia, dalla Calabria al Piemonte, a testimoniare come la passione per la robotica e il controllo numerico non abbia confini geografici. Istituti tecnici, professionali, ITS Academy e centri di formazione professionale si troveranno fianco a fianco, uniti da un percorso formativo basato sui laboratori didattici FANUC-Sanoma, già presenti in centinaia di scuole italiane. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio di: Sanoma, CIM 4.0, CIAC, ITS Lombardia Meccatronica Academy, Ingegneria Italia, Assolombarda, WorldSkills Italy, Politecnico di Milano, Salesiani CNOS-FAP ETS, SIRI, MADE Competence Center i4.0, Fondazione UCIMU, ASLAM, Mobilita ITS Academy, CIOFS Scuola Professionale e Libera Università di Bolzano. Le Olimpiadi FANUC sono un'iniziativa FANUC Italia nell'ambito del programma FANUC Education, e una competizione ludico didattica che contribuisce a formare i tecnici del futuro, celebrando il talento e la passione degli studenti italiani.  Informazioni su FANUCFANUC Corporation è un produttore leader mondiale di automazione di fabbrica con sistemi CNC, robot, macchine utensili e presse (ROBODRILL, ROBOCUT e ROBOSHOT).  Fin dalla sua fondazione nel 1956, FANUC è all’avanguardia nello sviluppo di unità di controllo numerico per l’automazione delle macchine. Presente a livello globale con 270 filiali in 100 Paesi e oltre 9.000 dipendenti, FANUC offre ai propri Clienti un sistema efficiente e diffuso di vendite, supporto tecnico, Ricerca e Sviluppo, logistica e customer service. 


EDGE3i: L'Elettroerosione a tuffo Makino più venduta

EDGE3i, venduto in Asia, arriva in Europa con elevata precisione, affidabilità e produttività grazie a tecnologie avanzate e un design intelligente.Aprile 2026 - Con migliaia di unità già vendute in Asia, la EDGE3i è stata introdotta nel mercato europeo portando le sue comprovate prestazioni ed affidabilità ad un pubblico nuovo. Questa macchina per elettroerosione a tuffo ad alta precisione completamente equipaggiata combina la massima affidabilità della sua categoria con un livello di precisione tipicamente presente nei sistemi più complessi. La tecnologia avanzata ed il design intelligente continuano a offrire valore, prestazioni e produttività eccezionali nelle operazioni di elettroerosione a tuffo.L'ingombro della macchina è stato notevolmente ridotto integrando nella sua struttura la vasca del fluido dielettrico, eliminando la necessità di serbatoi esterni. Abbinato all'unità di raffreddamento standard, il design compatto della EDGE3i ne aumenta anche la stabilità termica. È stato risparmiato ulteriore spazio al suolo, integrando il il magazzino degli elettrodi sotto la struttura degli assi X/Y. Ciò consente l'installazione in spazi ristretti, senza la necessità di ulteriore spazio per la manutenzione ai lati della macchina. Altri vantaggi includono una maggiore efficienza dei processi e la possibilità di operare in non presidiato. Interfaccia del controller Hyper-i semplice e intuitivaDal punto di vista operatore, il vantaggio principale della EDGE3i è la sua semplicità. L'innovativa interfaccia del controller Hyper-i è dotata di touchscreen HD da 24" che offre una panoramica completa delle operazioni. Le innovative funzioni di controllo includono un'operatività intuitiva, simile a quella di uno smartphone, e un design efficiente che contribuisce ad aumentare le capacità e la produttività degli operatori, indipendentemente dal livello di competenza.EDGE3i semplifica le operazioni di programmazione e configurazione macchina grazie al layout innovativo del controller Hyper-i, mentre la funzione Progetto offre una modalità tutorial passo-passo che guida l'operatore nell'intero processo di creazione di un programma.E-Tech Doctor InterattivoEDGE3i integra numerose funzioni di supporto avanzate, come l'interattivo E-Tech Doctor che aiuta l'operatore ad ottimizzare il processo di lavorazione suggerendo soluzioni per incrementare le prestazioni in lavorazione. Il pannello di controllo standard, con display a LED e pulsante di emergenza, offre una maggiore potenza ed efficienza a portata di mano dell'operatore. Altre utili funzioni dell'E-Tech Doctor includono la regolazione dell´apporto di corrente in base alle condizioni di erosione e video tutorial facilmente accessibili in qualsiasi momento. Finitura superficiale uniformeEDGE3i offre un mix produttivo di tecnologie avanzate per supportare un'ampia gamma di applicazioni. Le esclusive tecnologie di generazione Super Surface e Super Edge di Makino consentono finiture superficiali uniformi di eccellente qualità e prive di difetti. Tempi di setup ridottiL´attività di setup convenzionale per il processo di elettroerosione comporta la programmazione del movimento assi, la misurazione di ciascun elettrodo e del pezzo, e da una prova di funzionamento in macchina. Solo a questo punto può iniziare il processo di lavorazione vero e proprio. Il sistema EDCAM di EDGE3i può ridurre questo tempo di configurazione fino al 70%, eliminando l'inserimento manuale dei dati ed effettuando una simulazione di la prova. Quest'ultima viene infatti eseguita su un PC, dove si possono controllare diverse impostazioni come la posizione di lavorazione, la forma dell'elettrodo e l´interferenza tra elettrodo e pezzo. I dati necessari per la lavorazione possono inoltre essere letti direttamente da un programma CAD, eliminando qualsiasi errore causato dall'inserimento manuale. Poiché l'interfaccia utente è identica a quella del controllo macchina, il software EDCAM risulta molto semplice e di immediato utilizzo.Makino Milling Machine Co., Ltd. è riconosciuta come uno dei principali fornitori di tecnologia e servizi nel settore delle macchine utensili. La società è quotata alla Borsa di Tokyo e impiega circa 4.800 persone nelle Americhe, in Europa e in Asia. Il suo fatturato per l'anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2025 è stato di 1,4 miliardi di euro. L'ampia gamma di soluzioni Makino per la produzione di alta qualità include centri di lavoro per la produzione di componenti e per la produzione di stampi e matrici in una vasta gamma di applicazioni nei settori aerospaziale, automobilistico, dei veicoli fuoristrada, dei componenti industriali e della microtecnologia. Makino Europe impiega 250 persone presso centri tecnologici e uffici in Germania, Italia, Francia, Spagna e Slovacchia, concentrandosi su marketing, vendite, ingegneria applicativa e assistenza clienti.

17/04/2026
Per info: MAKINO

Linde MH Italia completa l'acquisizione di Tre-P Material Handling Torino, rafforzando la presenza in Piemonte e Valle d'Aosta

L'acquisizione di Tre-P Carrelli e della sua collegata NTP Operations consolida la presenza di Linde Material Handling nel Nord Italia, garantendo ai clienti servizi ancora più efficienti e capillari nelle Province di Torino, Vercelli, Cuneo, Biella e in Valle d'Aosta.Linde Material Handling Italia, filiale italiana di Linde Material Handling, leader mondiale nella fornitura di soluzioni per l'intralogistica, annuncia di aver concluso l'acquisizione di Tre-P Carrelli S.r.l., storico concessionario con sede a Torino, e della sua collegata NTP Operations S.r.l.L'operazione, avviata con la sottoscrizione di un accordo preliminare in data 4 novembre 2025, si è conclusa con l'acquisizione delle quote di Tre-P Material Handling Torino S.r.l., società di nuova costituzione in cui sono confluiti i rami di azienda di Tre-P Carrelli S.r.l. e NTP Operations S.r.l., che assume la nuova ragione sociale di Linde Material Handling Torino S.r.l.Questa acquisizione rappresenta un passo importante nel percorso di crescita e consolidamento del marchio Linde MH nel mercato italiano dell'intralogistica. L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo avviata due anni fa con l’apertura delle nuove Filiali Bolzano e Adriatica (in provincia di Chieti), finalizzata a consolidare la presenza diretta sul territorio e a elevare ulteriormente la qualità dei servizi offerti. Con questa operazione, l’azienda rafforza in modo decisivo la propria presenza anche in un'area strategica come quella della regione Piemonte nelle province di Torino, Vercelli, Cuneo e Biella, oltre alla regione della Valle d'Aosta, confermando l'impegno nel garantire ai clienti un servizio sempre più capillare, efficiente e strutturato."Siamo molto soddisfatti di questa acquisizione, che ci permette di consolidare ulteriormente il presidio del brand in un territorio chiave per il mercato italiano. I nostri clienti potranno beneficiare della qualità e dell'efficienza dei servizi Linde", commenta Luca Esposto, Vice President Sales & Service di Linde MH in Italia. "Questa operazione riflette la nostra strategia di sviluppo in Italia, orientata a essere sempre più vicini alle esigenze dei nostri clienti, con soluzioni innovative e un supporto tecnico tempestivo ed eccellente", conclude il manager. Informazioni su LINDE MHLinde Material Handling sviluppa soluzioni, per la movimentazione delle merci ad alte prestazioni, personalizzate per soddisfare le esigenze dei singoli clienti.Linde MH, oltre ad essere uno dei maggiori produttori mondiali di carrelli elevatori e attrezzature manuali e automatizzate per il magazzino, offre un’ampia gamma di soluzioni per la gestione delle flotte, sistemi di assistenza alla guida, robot mobili e una grande varietà di soluzioni software, servizi di consulenza e di assistenza tecnica.Il marchio Linde MH rappresenta massime prestazioni, ottenute grazie all’innovazione tecnologica, a standard superiori in termini di ergonomia e sicurezza per l’operatore e a un’ampia gamma di opzioni energetiche.In Italia, Linde MH può contare su una rete composta da 9 filiali, 24 tra concessionari e partner e oltre 800 tecnici specializzati nell’assistenza, per rispondere in modo tempestivo ed efficace alle esigenze dei clienti.


Nuovo transpallet elettrico autonomo STILL AXL 15 iGo

Presentato in anteprima mondiale a LogiMAT 2026, AXL 15 iGo automatizza il carico e lo scarico dei camion STILL, leader nella fornitura di sistemi e attrezzature per l’intralogistica, presenta in occasione di LogiMAT 2026 una vera pietra miliare nell’intralogistica: la prima soluzione sul mercato, pronta per la produzione in serie, per l’automazione del carico e dello scarico dei camion senza necessità di tecnologia di sicurezza fissa alla baia di carico. Con il nuovo transpallet elettrico autonomo AXL 15 iGo, STILL chiude uno degli ultimi grandi gap nell’automazione dei magazzini: la gestione delle merci in entrata e in uscita direttamente alla baia di carico. L’automazione arriva alla baia di caricoL’area della baia di carico è tradizionalmente caratterizzata da tempi stretti, carenza di personale, lavoro notturno e condizioni operative difficili, dalle alte temperature estive al rigido freddo invernale. Inoltre, occorre affrontare spazi limitati, geometrie variabili dei rimorchi e requisiti di sicurezza molto stringenti. Mentre molte aziende hanno da tempo automatizzato magazzini, sistemi di trasporto interno e movimentazione, il carico e scarico dei camion è rimasto fino ad oggi un processo considerato scarsamente automatizzabile. “Con AXL 15 iGo colmiamo un vuoto storico nell’intralogistica, rendendo per la prima volta il carico e lo scarico automatizzati dei camion uno standard accessibile e facilmente implementabile”, spiega Matteo Piantanida, Head of Sales Automation STILL in Italia. “La nostra soluzione rende la ricezione e spedizione delle merci più efficiente, sicura, prevedibile e affidabile. La standardizzazione dei processi consente flussi di lavoro ripetibili, che aumentano notevolmente la stabilità e la trasparenza operativa. È un passo fondamentale della nostra strategia: offrire soluzioni di automazione scalabili per ogni area dell’intralogistica.” Trenta pallet in trentacinque minuti in modo autonomo, flessibile e sicuroIl transpallet autonomo AXL 15 iGo è stato sviluppato specificamente per l’automazione del carico e dello scarico dei camion: due veicoli operanti in coppia possono caricare autonomamente fino a 30 pallet EPAL in circa 35 minuti. Grazie a logiche innovative di localizzazione e posizionamento integrate con un nuovo concetto olistico di sicurezza, il carrello è in grado di riconoscere in autonomia la configurazione interna del rimorchio e posizionare i pallet con precisione. Un vantaggio particolarmente rilevante per gli utilizzatori è che AXL 15 iGo non necessita di alcun sistema di sicurezza fisso al varco, come scanner o riflettori installati sulla baia o nel rimorchio. Ciò rende la soluzione altamente flessibile, veloce da implementare e facile da integrare nelle operazioni esistenti. Sicurezza e precisione negli spazi più angustiPer garantire movimentazioni sicure e una navigazione precisa, AXL 15 iGo utilizza due tecnologie complementari: all’esterno del rimorchio impiega la tecnologia di localizzazione 3D Visual SLAM; all’interno utilizza la localizzazione basata su LiDAR, che consente una precisione al centimetro. Il carrello integra anche scanner di sicurezza LiDAR, sistemi di telecamere, segnali luminosi e acustici e rilevamento 3D dei pallet. Una soluzione per molteplici settoriAXL 15 iGo è particolarmente adatto a settori con elevati volumi di pallet e unità di carico standardizzate, come operatori 3PL, logistica alimentare, retail e aziende produttive. Con una portata fino a 1.500 kg e una velocità fino a 2 m/s, il carrello è in grado di soddisfare le diversificate esigenze industriali. L’integrazione in flotte automatizzate è scalabile tramite interfaccia VDA 5050, fleet manager dedicato e API aperte verso i sistemi di gestione del magazzino (WMS). Anteprima mondiale a LogiMAT 2026STILL presenta per la prima volta al pubblico AXL 15 iGo in occasione di LogiMAT 2026, al padiglione 10, stand B40 e B41. Il carrello sarà disponibile immediatamente dopo la fiera. “I nostri clienti ci chiedono soluzioni immediatamente implementabili. Per questo abbiamo scelto di lanciare il prodotto solo una volta pronto per essere messo in commercio in tempi rapidi”, afferma Piantanida. Informazioni su STILLSpecializzata nella fornitura di soluzioni intralogistiche, STILL dispone di un portafoglio prodotti che comprende carrelli elevatori, tecnologia di magazzino, sistemi connessi e servizi. Fondata nel 1920 da Hans Still, l’azienda offre soluzioni personalizzate e ottimizzate per il cliente, accompagnate da un servizio eccellente. L'obiettivo di STILL è rendere “intelligente” l'intralogistica, sviluppando soluzioni in grado di rendere le operazioni di magazzino più fluide ed efficienti, proteggere la salute delle persone che vi lavorano e, allo stesso tempo, soddisfare i più elevati standard di sostenibilità. Con questo obiettivo STILL è impegnata nella promozione di nuove soluzioni per la mobilità elettrica, l'automazione, la gestione della flotta e dell'energia, nonché la circolarità, ovvero la conservazione e il riciclaggio coerente delle risorse. Con sede centrale ad Amburgo, STILL impiega 7.100 persone ed è presente in 89 Paesi. L’organizzazione italiana può contare sulla più solida e capillare rete di vendita e assistenza presente sul territorio, composta da 10 filiali dirette, oltre 50 tra concessionari e partner, 950 tecnici di assistenza e oltre 170 funzionari commerciali.

02/04/2026
Per info: Still

Tezmaksan: rendere l’automazione accessibile a ogni fabbrica

I cobot stanno cambiando la produzione, ma il vero valore deriva dalla perfetta integrazioneI cobot hanno ridefinito radicalmente le aspettative in materia di automazione, emergendo come risposta diretta ad alcune delle pressioni più urgenti del settore. La persistente carenza di manodopera, l'aumento della domanda di produzione e i limiti fisici dei layout tradizionali delle fabbriche hanno reso la flessibilità una priorità. Il loro fascino deriva dalla combinazione di integrazione semplice, livelli di investimento accessibili e capacità di operare in sicurezza. In questo articolo, Hakan Aydoğdu, CEO di Tezmaksan Robot Technologies, azienda specializzata in automazione CNC, riflette su come le tecnologie collaborative stiano ridefinendo l'automazione.L'ultimo rapporto World Robotics 2025 sottolinea quanto sia rapida l'accelerazione di questo passaggio all'automazione. Le installazioni di robot industriali hanno raggiunto le 542.076 unità nel 2024, più del doppio rispetto al dato registrato un decennio prima. È il quarto anno consecutivo in cui le installazioni annuali superano la soglia del mezzo milione.L'Asia continua a dominare con quasi tre quarti di tutte le nuove installazioni, mentre l'Europa e le Americhe rappresentano quote molto più ridotte. Questi numeri rivelano non solo la velocità di adozione, ma anche lo squilibrio globale nella preparazione all'automazione.Il panorama globale dell'automazioneUna recente ricerca di Make UK evidenzia che circa il 36% dei posti vacanti nel settore manifatturiero è difficile da coprire a causa della mancanza di candidati con le competenze, le qualifiche o l'esperienza adeguate. I robot collaborativi stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel colmare questa lacuna. Assumendosi compiti ripetitivi, fisicamente impegnativi o ad alto rischio, i cobot aiutano i produttori a mantenere i livelli di produzione anche in caso di carenza di manodopera.I cobot garantiscono costantemente una maggiore produttività e una qualità più affidabile, consentendo ai lavoratori umani di concentrarsi su compiti complessi o a valore aggiunto. Contribuiscono inoltre a migliorare il benessere sul posto di lavoro riducendo lo stress e gli infortuni, e la loro programmazione semplice rende l'automazione realizzabile senza lunghi tempi di attesa o formazione approfondita. Per molte aziende, questa combinazione accelera il percorso verso un ritorno sull'investimento misurabile.Navigare tra le nuove normativeNel settore manifatturiero, i cobot sono sempre più utilizzati per ottimizzare le linee di assemblaggio e migliorare i flussi di lavoro operativi. Gli studi indicano che i cobot possono migliorare significativamente la produttività automatizzando le attività ripetitive e consentendo ai lavoratori umani di concentrarsi su attività più complesse che richiedono capacità cognitive.I quadri normativi si stanno evolvendo parallelamente a questo slancio tecnologico. Il regolamento UE sulle macchine 2023/1230, che sostituisce la precedente direttiva macchine, è stato adottato nel 2023 e sarà pienamente applicabile a partire da gennaio 2027. Esso introduce un approccio più rigoroso in materia di sicurezza, responsabilità e sicurezza informatica per le macchine avanzate e i sistemi collaborativi. I nuovi requisiti spingono i produttori verso una responsabilità più chiara e processi di conformità più rigorosi, segnalando che la conformità e un'integrazione più sicura diventeranno un fattore determinante nell'implementazione dell'automazione nei prossimi anni.Per gli ingegneri, ciò ha implicazioni dirette sulla progettazione, l'implementazione e la convalida dei sistemi robotici collaborativi. Negli ambienti logistici, i cobot sono sempre più utilizzati per la pallettizzazione, il prelievo degli ordini e la movimentazione dei materiali intralogistica, dove sistemi di visione integrati, sensori di forza e scanner di sicurezza consentono una stretta collaborazione uomo-robot senza le tradizionali gabbie di sicurezza. Nella produzione automobilistica, i cobot supportano l'assemblaggio di precisione, l'avvitatura, il controllo qualità e l'assistenza alle macchine, migliorando la coerenza dei tempi di ciclo e riducendo lo sforzo ergonomico degli operatori.Le migliori pratiche per un'integrazione senza soluzione di continuità includono la conduzione di valutazioni dei rischi specifiche per ogni attività in linea con le norme ISO 12100 e ISO/TS 15066, l'implementazione di arresti monitorati con certificazione di sicurezza e il monitoraggio della velocità e della separazione, nonché la garanzia di robusti controlli di sicurezza informatica per le celle robotiche collegate. Si consiglia inoltre agli ingegneri di dare priorità alle architetture di sistema modulari, ai protocolli di comunicazione industriale standardizzati (come PROFINET o EtherCAT) e agli strumenti di simulazione digitale per convalidare i layout e i flussi di lavoro prima dell'implementazione fisica Sfide negli ambienti di produzione legacyMolti ambienti di produzione stanno invecchiando o sono costruiti attorno a sistemi legacy che non sono stati progettati per la robotica. Piani di layout ristretti, infrastrutture obsolete o connettività discontinua possono complicare l'integrazione. Quando la nuova tecnologia incontra apparecchiature più vecchie, il processo può diventare costoso o richiedere molto tempo se le due cose non si allineano senza intoppi.Le capacità di un robot da sole non determinano il funzionamento dell'automazione collaborativa. L'installazione e la configurazione dei sistemi robotici, l'integrazione del software e la manutenzione di tutto ciò che ne fa parte possono spingere un team oltre le sue attuali competenze. I costi iniziali, dalle apparecchiature stesse alle modifiche delle strutture e alla formazione del personale, possono sembrare elevati, soprattutto nell'attuale contesto economico. I robot tradizionali, solitamente costruiti per compiti fissi e ripetitivi, spesso richiedono una riprogrammazione approfondita ogni volta che cambiano i prodotti o i layout, causando tempi di inattività che possono rapidamente erodere il loro vantaggio complessivo. Per ovviare a questi limiti, i produttori stanno adottando approcci di automazione sempre più flessibili che danno priorità alla rapidità di implementazione, alla riconfigurabilità e alla scalabilità degli investimenti, in particolare per le operazioni di piccole e medie dimensioni.Ad esempio, CubeBOX EcoLEAN-V1 e V2 consentono di riposizionare e adattare i sistemi man mano che i flussi di lavoro evolvono. Questa flessibilità permette ai produttori di scalare l'automazione in modo incrementale senza vincolare la produzione a layout fissi. Ciò riflette un più ampio passaggio verso l'automazione agile, soluzioni progettate per adattarsi alle mutevoli esigenze di produzione. EcoLEAN è disponibile in diverse configurazioni per supportare diversi carichi utili, dimensioni dei pezzi e vincoli di spazio, consentendo l'implementazione in una vasta gamma di ambienti di produzione.L'investimento giustoUn sondaggio condotto da Deloitte nel 2025 su 600 dirigenti del settore manifatturiero ha rilevato che l'80% di essi prevede di investire quest'anno il 20% o più del proprio budget di miglioramento in iniziative di produzione intelligente, con particolare attenzione agli strumenti e alle tecnologie di base. Questo livello di impegno segnala un chiaro cambiamento nel settore: i produttori non considerano più la digitalizzazione e l'automazione come aggiornamenti opzionali, ma come capacità essenziali che definiranno la competitività negli anni a venire.Sebbene la tecnologia collaborativa sia il motore di questa trasformazione, sono la flessibilità, la mobilità e l'accessibilità finanziaria che alla fine ridefiniranno il modo in cui opera il settore manifatturiero e chi ha accesso ai vantaggi dell'automazione. 

30/03/2026
Per info: Tezmaksan

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