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Turchia: il futuro della produzione

MAKTEK Eurasia 2026: Unire l'industria globale a Istanbul.Mentre il panorama della produzione globale continua a evolversi, diversi fattori, tra cui l'aumento delle pressioni sui costi, le interruzioni della catena di approvvigionamento e le incertezze geopolitiche, influenzano la traiettoria degli investimenti industriali. Mentre le aziende sono sempre più alla ricerca di impianti di produzione che siano non solo più sicuri e accessibili, ma anche più sostenibili, la Turchia si sta affermando come attore chiave in questa trasformazione dei centri manifatturieri.Con la visione "La Turchia è fondamentale", MAKTEK Eurasia 2026 posiziona la Turchia non solo come centro manifatturiero regionale, ma anche come base produttiva strategica fondamentale per l'industria globale. La Turchia sta creando un importante collegamento manifatturiero e commerciale tra Europa e Asia, distinguendosi come opzione privilegiata per gli investitori internazionali, grazie ai suoi vantaggi logistici, alle infrastrutture industriali avanzate, alla forza lavoro qualificata e alla struttura dei costi competitiva.Organizzata dal Gruppo Fieristico Tüyap in collaborazione con TİAD (Associazione degli Industriali e Imprenditori di Macchine Utensili) e con il supporto di MİB (Associazione dei Produttori di Macchine Turchi) e del Ministero del Commercio della Repubblica di Turchia, MAKTEK Eurasia 2026 si terrà dal 28 settembre al 3 ottobre 2026 presso il Centro Fieristico e Congressuale Tüyap di Istanbul.La forza strategica della Turchia nel panorama manifatturiero emergenteMentre l'aumento dei costi energetici, le pressioni sul mercato del lavoro e la diminuzione delle capacità produttive in Europa spingono i produttori a esplorare mercati alternativi, i crescenti rischi della catena di approvvigionamento in Asia amplificano la domanda di centri di produzione sicuri.In questo momento critico, la Turchia si distingue per la sua solida infrastruttura logistica, la rapida accessibilità, le capacità produttive flessibili e il forte potenziale di esportazione. La sua posizione geografica strategica facilita l'accesso simultaneo ai mercati europei, mediorientali, nordafricani e dell'Asia centrale, posizionando la Turchia come attore chiave nel panorama manifatturiero globale in continua evoluzione. MAKTEK Eurasia 2026 si posiziona come evento chiave nel panorama commerciale globale, trasmettendo un messaggio forte: la Turchia è all'avanguardia del futuro della produzione."MORE": Tecnologie di produzione di nuova generazioneQuest'anno, la fiera abbraccia un motto dinamico racchiuso in una sola parola d'effetto: "MORE".Centrata su una filosofia produttiva più rapida, efficiente, precisa e intelligente, MAKTEK Eurasia 2026 riunirà una vasta gamma di soluzioni tecnologiche, tra cui sistemi CNC, innovazioni robotiche, piattaforme di produzione digitale e metodologie di produzione sostenibili, attirando professionisti del settore. Tra i temi chiave in programma figurano le applicazioni di Industria 4.0 e 5.0, le tecnologie del digital twin e i modelli di produzione basati sui dati, a testimonianza dell'avanguardia dei progressi nei processi produttivi.Akyüz: Un evento di grande importanza che plasmerà il futuro del settoreMurat Akyüz, Presidente del Consiglio di Amministrazione di TİAD, ha affermato che MAKTEK Eurasia va ben oltre il semplice ambito fieristico, sottolineando il suo ruolo di piattaforma strategica fondamentale per plasmare il futuro del settore, e ha aggiunto:"MAKTEK Eurasia è uno dei punti di incontro più completi in Turchia e nell'intera regione nel campo delle macchine utensili e delle tecnologie di produzione. Questo evento rappresenta una piattaforma vitale che facilita l'espansione delle nostre aziende in nuovi mercati, rafforzandone la competitività e accrescendone la visibilità a livello globale."Ersözlü: Portare la capacità ingegneristica e la forza produttiva della Turchia nel mondo!İlhan Ersözlü, Direttore Generale di Tüyap, ha sottolineato che MAKTEK Eurasia rappresenta una delle piattaforme più importanti per dimostrare la capacità produttiva della Turchia a livello internazionale, affermando:“MAKTEK Eurasia si è affermata come un evento leader nel settore delle tecnologie manifatturiere, non solo in Turchia ma anche in tutta la più ampia regione eurasiatica. La manifestazione attrae partecipanti e visitatori provenienti da diverse aree geografiche, facilitando interazioni vitali all'interno del settore su scala globale. Offrendo alle aziende l'accesso ai mercati internazionali, questa organizzazione svolge un ruolo cruciale nel mostrare al mondo le capacità produttive e l'eccellenza ingegneristica della Turchia. In questo contesto, MAKTEK Eurasia si distingue non solo come fiera, ma come un'organizzazione di rilievo in cui le tecnologie manifatturiere convergono a livello globale“.İğrek: un potente hub di interazione che promuove una crescita sostenibileOsman Fatih İğrek, Presidente del Consiglio di Amministrazione di MİB, ha sottolineato che MAKTEK Eurasia svolge un ruolo fondamentale nel guidare il progresso del settore della produzione di macchinari e ha osservato:"Il settore della produzione di macchinari rappresenta un ambito strategico fondamentale per lo sviluppo industriale. Il potenziamento delle capacità di questo settore può essere raggiunto solo attraverso il progresso simultaneo della tecnologia, della capacità produttiva e della collaborazione. MAKTEK Eurasia continuerà a essere una delle organizzazioni più importanti che non solo consolida il panorama esistente, ma plasma anche il futuro del settore della produzione di macchinari."Oltre la tradizionale fiera: MAKTEKVERSENel 2026, MAKTEK Eurasia si evolverà oltre la tradizionale esposizione di prodotti, trasformandosi in una piattaforma esperienziale interattiva secondo il concetto MAKTEKVERSE.Questo nuovo format includerà l'Area Tech-Force, che presenterà progetti innovativi e soluzioni di produzione avanzate rivolte a studenti, giovani ingegneri e startup. Inoltre, l'Area Effect-Force ospiterà figure di spicco del settore che condivideranno le proprie conoscenze e intuizioni. Tra gli eventi di condivisione delle conoscenze più importanti nell'Area Effect-Force, il "Panel sulle Macchine Utensili CNC", moderato dall'ingegnere meccanico M. Sinan Çalık, sarà un punto di riferimento durante la fiera.


“90 Minuti con...” A 35.BI-MU i due Forum su Aerospace & Difesa ed Energia

35.BI-MU - la principale manifestazione italiana dedicata all’industria costruttrice di macchine utensili a asportazione e deformazione, robot, automazione, digital e additive manufacturing, tecnologie ausiliarie e abilitanti - come da tradizione, affiancherà alla proposta espositiva un programma di incontri e approfondimenti tematici rivolti agli operatori presenti in fiera, ospitati il 14 e il 15 ottobre nell’arena BI-MUpiù.Per tutti i giorni di mostra, dal 13 al 16 ottobre a fieramilano Rho, tra i padiglioni della fiera saranno quindi ospitati confronti a due, performance, momenti di approfondimento culturale e conferenze dedicate al settore. Fulcro di questo palinsesto sarà l’arena eventi BI-MUpiù (pad.24, stand C47), che quest’anno, tra le altre iniziative - a cura degli organizzatori e degli espositori - ospiterà due Forum tematici dedicati ad alcuni dei comparti più dinamici in termini di investimenti e innovazione: Aerospace & Difesa ed Energia, in programma rispettivamente nelle giornate di mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre.Grazie a questi Forum, BI-MU allargherà i propri orizzonti e sarà in grado di proporre agli operatori presenti in fiera, attraverso la viva voce di alcuni direttori di produzione operations di aziende leader di questi comparti, un ragionamento puntuale sulle tecnologie necessarie attuali e per il futuro: le più interessanti opportunità di business per gli espositori.Gli eventi vedranno il confronto tra i rappresentanti di alcuni tra le principali realtà, di grande, media e piccola dimensione, a coprire l’ampio spettro di aziende che costituiscono i settori protagonisti coinvolti.“90 minuti con il mondo dell’Aerospace & Difesa”, è il titolo del primo Forum previsto per mercoledì 14 ottobre alle ore 10.00. Carlo Fenoglio, Executive Manufacturing Engineer Managment di Avio Aero, Tiziano Pegorin, Direttore dello stabilimento di Torino di Thales Alenia Space, Carmine Schips, Direttore Generale di OMA; Valentina Pedretti, Membro del CDA di PMP, e Luca Carafa, Direttore Generale di CARAFA, saranno i relatori dell’incontro.Il secondo Forum, dal titolo “90 minuti con il mondo dell’Energia”, in programma giovedì 15 ottobre alle ore 10.00, metterà a confronto Valerio Maffi, Direttore Generale di Cavagna Group, Manuel Cortinovis, Amministratore Delegato di GFM, Alessandro Montagner, Direttore Commerciale di BFR Meccanica, Osvaldo Finazzi, Presidente di Osvaldo Finazzi.Quali sono le sfide che caratterizzano il momento attuale, quali le principali esigenze legate ai processi produttivi delle aziende operanti in questi mondi, quali le richieste specifiche a chi fornisce tecnologia di produzione, sono alcune delle domande a cui risponderanno gli ospiti coinvolti nelle due tavole rotonde.La partecipazione ai due Forum è libera e gratuita per tutti i visitatori della manifestazione. Gli incontri saranno inoltre trasmessi in diretta streaming su bimu.it.

26/08/2026
Per info: 25. BI-MU

AMB Preview: presentati i principali appuntamenti di AMB 2026

Nuovi format arricchiscono il programma. AMB dà nuovi impulsi all'intero settore della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo.Nell'ambito dell'AMB Preview, Messe Stuttgart ha presentato un'anteprima di AMB 2026, illustrando i principali appuntamenti in programma della fiera internazionale per la lavorazione dei metalli. AMB si terrà dal 15 al 19 settembre 2026 presso il quartiere fieristico di Messe Stuttgart. L'interesse del settore rimane elevato: circa 1.150 espositori hanno già confermato la propria partecipazione e la manifestazione si estende su tutti e 10 i padiglioni. Circa il 31% delle aziende espositrici proviene dall'estero e saranno rappresentati complessivamente 34 Paesi. Il ricco programma collaterale comprende oltre 107 appuntamenti, con la partecipazione di circa 50 relatori.AMB: un appuntamento imprescindibile nel calendario del settore per il 2026"La decisione di partecipare a una fiera come espositori non è cosa da poco. Richiede un investimento, un notevole impegno e rappresenta una precisa scelta strategica. Il fatto che così tante aziende abbiano deciso di esserci è una chiara dimostrazione della fiducia riposta in AMB. Da oltre 40 anni AMB è uno dei principali punti di incontro internazionali per il settore della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo, e c'è una ragione precisa: è il luogo in cui il settore desidera ritrovarsi", afferma Roland Bleinroth, Direttore Generale di Messe Stuttgart. Con una superficie espositiva di 120.000 m², AMB rappresenta l'intera catena del processo della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo.Nuovi appuntamenti del programma 2026: il settore Defence e la cooperazione con BW_i per lo sviluppo delle relazioni commerciali internazionaliPer la prima volta, AMB propone il format "Defence & Security Opportunities", una piattaforma dedicata a un tema di crescente rilevanza. In collaborazione con VDMA, Messe Stuttgart crea un contesto mirato per affrontare una questione cruciale: come può il settore della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo contribuire ad ampliare rapidamente e in modo affidabile le capacità produttive nel settore della difesa, dalla produzione di singoli componenti fino alla produzione in serie? Il format mette direttamente in contatto gli OEM del settore Defence e i relativi fornitori con gli espositori di AMB. Le aziende partecipanti presenteranno, attraverso interventi introduttivi, soluzioni produttive scalabili; a seguire, due visite guidate accompagneranno i partecipanti alla scoperta di una selezione di padiglioni della fiera. Il format "Defence & Security Opportunities" si svolgerà mercoledì 16 e venerdì 18 settembre in un contesto riservato. La partecipazione è subordinata a registrazione preventiva e i posti disponibili sono limitati.Un'altra novità è la collaborazione con BW_i – Baden-Württemberg International per l'iniziativa "International Gallery powered by BW_i". Presso l'ingresso Est, davanti al Padiglione 1, saranno presenti dieci associazioni internazionali di categoria. Tra queste figurano, ad esempio, le organizzazioni provenienti da India (VDMA India), Italia (Italcam), Taiwan (TMBA e TAMI) e Spagna (AFM). In occasione delle Happy Hour dedicate ai singoli Paesi, gli ospiti nazionali e internazionali potranno confrontarsi e creare nuovi contatti in un'atmosfera informale, approfondendo le opportunità offerte dai rispettivi mercati. Anche BW_i contribuirà con un proprio appuntamento in programma, sottolineando il carattere internazionale di AMB. La Happy Hour di BW_i si terrà giovedì 17 settembre, dalle 15:00 alle 16:00, e comprenderà una presentazione dedicata al Baden-Württemberg come sede economica e industriale.Roadshow e AMB Night rafforzano il dialogo all'interno del settoreCon l'AMB Roadshow, già prima dell'inizio della manifestazione AMB 2026 porta il proprio slogan "Where metal comes alive" direttamente nelle aziende. Durante l'estate, il team di progetto ha fatto tappa in oltre dieci località della regione, incontrando direttamente tornitori, fresatori e operatori della lavorazione meccanica per confrontarsi con i professionisti del settore. Durante AMB, il van del Roadshow sarà presente nel parco fieristico, offrendo ai visitatori un ulteriore punto di incontro e di scambio. Tra le novità del programma 2026 figura anche l'AMB Night, in programma venerdì pomeriggio. L'iniziativa è rivolta in particolare agli operatori specializzati, che al termine della giornata lavorativa desiderano scoprire dal vivo le più recenti innovazioni e tendenze nel settore della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo. Uno speciale biglietto a tariffa agevolata consentirà l'accesso sia alla fiera sia alla successiva AMB Night, durante la quale saranno presenti anche content creator del settore per un momento di Meet & Greet con il pubblico .AMB 2026: un programma pensato per l'intero settore della lavorazione meccanica per asportazione di trucioloAMB 2026 propone un ricco programma collaterale, concepito per rispondere alle esigenze e ai diversi punti di vista dell'intero comparto. "Where metal comes alive": è proprio questo il concetto che prende forma ad AMB, dove l'intera filiera della lavorazione meccanica per asportazione di truciolo si riunisce, rappresentando tutta la varietà e la ricchezza del settore. Il Technology Forum di VDMA, nel Padiglione 1, offrirà interventi tecnici di taglio pratico dedicati, tra gli altri temi, all'economia circolare e alla produzione efficiente sotto il profilo dei costi. L'AMB Stage proporrà ogni giorno un tema centrale diverso: martedì sarà dedicato al settore aerospaziale, mentre venerdì il focus sarà sulla manutenzione. Mercoledì 16 settembre, invece, il tema principale sarà l'intelligenza artificiale nella produzione. Il programma inizierà alle 12:00 con gli interventi organizzati da VDMA Software und Digitalisierung. Alle 14:00, sull'AMB Stage, si terrà la tavola rotonda "L'intelligenza artificiale nella produzione: dall'hype alla creazione di valore", organizzata da WIN-Verlag. Esperti di primo piano discuteranno argomenti quali l'impiego dell'IA nell'ottimizzazione dei processi, la manutenzione predittiva, il controllo qualità supportato dall'intelligenza artificiale e la redditività dei progetti basati sull'IA. Al termine della tavola rotonda, i visitatori avranno l'opportunità di confrontarsi direttamente con i relatori nell'ambito dell'iniziativa "Meet the Expert", che si svolgerà nella VIP Lounge.Altri appuntamenti in programma: dall'innovazione ai giovani talentiLa Start-up Area, situata presso l'ingresso Est, offrirà una panoramica delle più recenti idee, tecnologie e soluzioni innovative, mentre l'AMB Award premierà le innovazioni più significative e gli sviluppi tecnologici di maggiore rilievo presentati in fiera. La mostra speciale dedicata alla formazione, organizzata dalla Nachwuchsstiftung Maschinenbau e allestita nell'atrio dell'ingresso Est, renderà la tecnologia un'esperienza concreta: i visitatori potranno provare dal vivo applicazioni di CNC, automazione e processi produttivi digitali. Il Business Breakfast, in programma presso la Region Stuttgart Lounge, sarà dedicato mercoledì al tema della robotica, mentre giovedì l'attenzione sarà rivolta alle tecnologie e ai sensori quantistici. Il seminario "India Opportunities" è pensato specificamente per le aziende interessate a sviluppare opportunità sul mercato indiano. Tornerà inoltre nel 2026 il concorso "L'arte incontra la tecnologia", che per questa edizione adotterà il nuovo slogan "Where metal comes alive". I tre temi chiave di AMB – automazione, intelligenza artificiale ed economia circolare – costituiscono il filo conduttore dell'intero programma e si riflettono nelle soluzioni presentate dalle aziende espositrici.Informazioni sull'AMBDal 1982 l'AMB presenta gli highlight industria della lavorazione dei metalli internazionale. "Where metal comes alive": anche nel 2026 sarà un appuntamento fisso nelle agende del settore, quest'anno dal 15 al 19 settembre. È il mercato internazionale e il luogo di incontro per la lavorazione con asportazione di truciolo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L'AMB è sostenuta dagli sponsor VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.amb-messe.de

24/08/2026
Per info: Programma AMB 2026

UCIMU: ancora in calo l’indice degli ordini del secondo trimestre 2026 (-25,8%) ordini esteri (-15,3%); ordini interni (-38,7%).

Riccardo Rosa, presidente UCIMU: “per vedere gli effetti dell’iperammortamento dobbiamo attendere i prossimi mesi ma abbiamo grande fiducia per questa misura che ci accompagnerà fino a settembre 2028”. Nel secondo trimestre 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE segna un calo del -25,8% rispetto al periodo aprile-giugno 2025. In valore assoluto l’indice si è attestato a 47,8 (base 100 nel 2021). Il risultato esprime la difficoltà che i costruttori italiani di macchine utensili hanno incontrato sia sul mercato interno che su quello estero. In particolare, gli ordini raccolti oltreconfine hanno segnato un decremento del -15,3% rispetto al secondo trimestre del 2025, per un valore assoluto di 63,2. In calo anche la raccolta ordinativi in Italia, risultata pari a -38,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 33,1. Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “L’incertezza del contesto geopolitico - agitato dalle guerre, dalla crisi di Hormuz e dall’atteggiamento decisamente preoccupante del presidente degli Stati Uniti rispetto alla politica internazionale - ha minato profondamente l’equilibrio già precario in cui l’industria di settore si trovava a operare”. “Il calo delle consegne all’estero, visto il momento, è comprensibile e ce lo aspettavamo. L’attività ha rallentato ma, come è nelle nostre corde, abbiamo cercato di orientare l’offerta verso quelle aree che sono interessate meno direttamente da conflitti e criticità, differenziando, ove possibile i settori di sbocco della nostra offerta”. “Certo è - ha continuato il presidente Riccardo Rosa - che i numeri e i valori di investimento assicurati un tempo dall’automotive non possono essere rimpiazzati dalla domanda espressa da altri settori seppur dinamici, come difesa, aerospace ed energia. Per tale ragione, ancora una volta, chiediamo a chi ci rappresenta in Europa di tornare sui propri passi adottando, nella definizione dei piani di sviluppo per l’auto, il principio di neutralità tecnologica. Questo approccio permetterebbe infatti alla filiera, e a tutto il suo ampio indotto, di gestire correttamente il passaggio in atto non solo nel rispetto dell’ambiente ma anche salvaguardando, ove possibile, l’occupazione”. “Sul fronte interno le imprese hanno atteso i chiarimenti dell’iperammortamento per confermare le loro intenzioni di acquisto. Dal 12 giugno, giorno in cui tutti i passaggi operativi sono stati completati, l’iperammortamento sta dando i suoi frutti. Da subito abbiamo rilevato un cambio di atteggiamento degli utilizzatori italiani: gli ordini cominciano ad arrivare”. “Dovremo però attendere ancora qualche mese affinché l’effetto sia ben espresso nelle nostre rilevazioni ma siamo decisamente fiduciosi. Anche perché, nel frattempo, abbiamo il dato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che, al 9 luglio, segnalava l’inserimento di 7.000 comunicazioni sulla piattaforma GSE per un valore di 2,5 miliardi”. “Al MIMIT va il grande merito di aver previsto per questo incentivo una durata pluriennale. La sua operatività fino a settembre 2028 dovrebbe garantire una programmazione ragionata degli investimenti in nuove macchine utensili e tecnologie di produzione da parte dei clienti italiani, permettendo anche a noi costruttori di pianificare l’attività di produzione sul medio periodo”. “L’auspicio - ha concluso Riccardo Rosa - è quello di veder tornare presto il mercato italiano sui livelli del 2021-2022 quando valeva oltre 6 miliardi di euro. Anche perché la nostra industria manifatturiera ha necessità di innovare per mantenersi competitiva nel contesto internazionale dove digitale e AI stanno ridisegnando completamente le regole del gioco”.

16/07/2026
Per info: Ucimu

Rinnovato il board di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE per il biennio 2026-2027. Riccardo Rosa confermato presidente.

Chiamata a rinnovare le cariche sociali, l’assemblea dei soci di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE - che si è tenuta lo scorso 7 luglio - ha confermato Riccardo Rosa alla presidenza della associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione per il biennio 2026-2027. In virtù dello statuto della Fondazione UCIMU (art.5-a), Riccardo Rosa (ROSA, Rescaldina MI), in qualità di presidente UCIMU, assume automaticamente la carica di presidente della Fondazione UCIMU. Nella sua attività alla guida di UCIMU, Riccardo Rosa sarà coadiuvato dai 3 vicepresidenti: Filippo Gasparini (GASPARINI, Mirano VE), Giulio Maria Giana (Giuseppe Giana, Magnago MI), Luigi Maniglio (FIDIA, Torino). I tre vicepresidenti fanno parte del comitato di presidenza che comprende anche l’immediate past president Barbara Colombo (FICEP, Gazzada Schianno VA) che ieri è stata rinominata tesoriere della associazione. Consiglieri della associazione sono: Mauro Biglia (OFFICINE E. BIGLIA, Incisa Scapaccino AT), Francesco Buffoli (BUFFOLI TRANSFER, Brescia), Giovanni Camozzi (INNSE BERARDI, Brescia), Antonio Cibotti (BUCCI AUTOMATIONS, Faenza RA), Riccardo D’Ambrosio (REGG INSPECTION, Gorgonzola MI), Fabio Faggioli  (MARPOSS ITALIA, Bentivoglio BO), Enrico Garino (PRIMA INDUSTRIE – PRIMA POWER, Collegno TO), Patrizia Ghiringhelli (RETTIFICATRICI GHIRINGHELLI, Luino VA), Filippo Giannini (SIEMENS, Milano), Emanuele Magistri (BLM GROUP, Cantù CO), Marianna Rovai (LAZZATI, Rescaldina MI).Del consiglio direttivo fanno parte anche i past president: Massimo Carboniero (OMERA, Chiuppano VI), Ezio Colombo (FICEP, Gazzada Schianno VA), Luigi Galdabini (CESARE GALDABINI, Cardano Al Campo VA), Cesare Manfredi, Bruno Rambaudi, Pier Luigi Streparava (STREPARAVA, Adro BS), Alberto Tacchella.Direttore generale è Davide Della Bella.


AMB 2026: I processi collaborativi guidano l’automazione

Tema centrale: Automazione: Patrick Schwarzkopf (VDMA) parla di processi collaborativi, intelligenza artificiale e automazione per le PMI tramite soluzioni No-CodeQuando le aziende manifatturiere puntano a rendere i propri processi più efficienti e flessibili, le soluzioni di automazione assumono un ruolo centrale, soprattutto negli ambiti in cui persone e macchine collaborano sempre più strettamente. L'AMB 2026 affronta questo tema centrale con un approccio pratico e mostra come i processi collaborativi si stiano evolvendo lungo l'intera filiera della lavorazione per asportazione di truciolo. Nell'intervista, Patrick Schwarzkopf, Direttore Generale dell'Associazione di settore VDMA per Robotica e Automazione, analizza i principali fattori che stanno guidando questa evoluzione e offre una panoramica sugli sviluppi che le aziende dovrebbero tenere sotto osservazione.L'automazione come uno dei tre temi centrali: i processi collaborativi acquistano sempre maggiore importanzaAMB: L'industria della robotica e dell'automazione prevede per il 2026 un calo del fatturato del 5%; ciononostante, la pressione sulle aziende manifatturiere affinché automatizzino i propri processi continua a crescere. Perché proprio questo è il momento giusto per puntare sui processi collaborativi e quali fattori spingono le imprese a compiere questo passo?Patrick Schwarzkopf: È vero, stiamo ancora osservando una marcata prudenza negli investimenti, dovuta a diverse ragioni: dalle tensioni geopolitiche alle ben note criticità legate alla competitività dei siti produttivi. Tuttavia, la tendenza verso l'automazione resta inalterata. Nei prossimi anni il cambiamento demografico si farà ancora più evidente; per questo sarà necessario automatizzare un numero crescente di attività, così da supportare il personale qualificato che rimarrà disponibile. Solo così potremo rimanere competitivi. Sarà determinante l'interazione tra uomo e macchina. Il rapidissimo sviluppo dell'intelligenza artificiale (di seguito IA), in particolare dell'IA generativa e della cosiddetta IA fisica, apre nuove possibilità, ad esempio attraverso gli agenti di IA (Agentic AI) e grazie a un utilizzo e a una programmazione delle soluzioni di automazione molto più semplici.AMB: Per molto tempo l'automazione è stata concepita soprattutto per la produzione in grandi serie. Oggi, invece, le soluzioni robotiche rappresentano un'opzione concreta anche per le piccole serie. A che punto è arrivata questa evoluzione e di cosa ha concretamente bisogno una piccola impresa per introdurre l'automazione nel proprio processo produttivo?Patrick Schwarzkopf: L'automazione per le PMI sta compiendo enormi passi avanti. Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni è stato straordinario e ha ridotto sensibilmente le barriere d'ingresso per le piccole e medie imprese. Sono tipici gli scenari di "Low Volume, High Mix", caratterizzati da bassi volumi produttivi e da un'elevata varietà di prodotti. In questi contesti è fondamentale che la programmazione possa essere eseguita in modo rapido, semplice e senza un grande impegno da parte del personale. A questo scopo oggi esistono numerose soluzioni No-Code, che non richiedono alcuna conoscenza di linguaggi di programmazione. I flussi di automazione possono essere configurati tramite interfacce grafiche con funzionalità di drag-and-drop, mentre le traiettorie dei robot possono essere apprese mediante guida manuale (hand guiding) e memorizzate con la semplice pressione di un pulsante. I principali produttori offrono ormai da tempo soluzioni specificamente sviluppate per rispondere alle esigenze delle PMI. Spesso sono sufficienti configurazioni pragmatiche, ad esempio un robot che lavora durante la notte, consentendo così un significativo incremento della produttività. L'ostacolo è spesso meno tecnologico che culturale: molte aziende continuano a ritenere che l'automazione sia inevitabilmente troppo complessa o troppo costosa. Questa convinzione è ormai superata, perché le soluzioni esistono già e sono facilmente osservabili in fiere specializzate come l'AMB. Un utile punto di riferimento è, ad esempio, Go4Robotics, la piattaforma online della International Federation of Robotics (IFR).AMB: Se la programmazione e l'utilizzo diventano più semplici, anche la collaborazione diretta tra uomo e robot si fa sempre più concreta. Oggi i due lavorano sempre più spesso fianco a fianco, senza la necessità di barriere di protezione: è stato proprio lo sviluppo di sistemi di sensoristica supportati dall'IA a rendere questa modalità realmente praticabile. Quali cambiamenti concreti comporta tutto questo sullo shop floor e in che modo le aziende devono ripensare i processi e il ruolo delle persone?Patrick Schwarzkopf: I robot collaborativi (cobot) sono ormai ben affermati. In molte applicazioni, tuttavia, si parla più propriamente di "coesistenza": uomo e robot operano senza barriere di protezione, rendendo possibile un'interazione diretta e sicura. Un ulteriore livello di collaborazione ancora più stretta lo stiamo osservando oggi con la robotica umanoide. In questo ambito l'IA sta compiendo progressi straordinari: i robot sono sempre più capaci di interpretare l'ambiente circostante e di agire in modo autonomo e appropriato. Sebbene sia ancora necessario svolgere un importante lavoro pionieristico, i robot umanoidi stanno progressivamente uscendo dai laboratori di ricerca e trovano già le prime applicazioni sperimentali in ambito industriale. Prima che questa tecnologia raggiunga una piena maturità per un impiego diffuso sarà necessario ancora del tempo. Al contempo, però, la robotica umanoide sta accelerando l'evoluzione dell'interazione stretta tra uomo e macchina, ad esempio grazie alla possibilità di comunicare verbalmente con i robot.AMB: Molti di questi sviluppi possono essere valutati al meglio osservandoli dal vivo. A settembre, l'AMB riunirà a Stoccarda l'intero ecosistema della lavorazione dei metalli per asportazione di truciolo: produttori, utilizzatori e mondo della ricerca sotto lo stesso tetto. Quale contributo può offrire questa combinazione unica per favorire una più ampia diffusione dell'automazione collaborativa? E perché la visita alla fiera è imprescindibile per tutte le aziende che operano nella lavorazione dei metalli e stanno valutando l'introduzione di soluzioni di automazione?Patrick Schwarzkopf: Uno sguardo ai dati ne evidenzia chiaramente l'importanza: secondo la International Federation of Robotics (IFR), il Machine Tending – ossia il carico e lo scarico automatico dei pezzi sulle macchine utensili – rappresenta una delle principali applicazioni della robotica. Nel corso di un decennio, le nuove installazioni annuali di robot destinati alle operazioni di handling sulle macchine utensili sono aumentate da 14.500 unità nel 2015 a 19.000 unità nel 2024. I dati preliminari dell'IFR indicano che anche nel 2025 il trend proseguirà con una crescita significativa, a doppia cifra. Negli ultimi anni è aumentato sensibilmente anche l'impiego dei robot collaborativi (cobot): nel 2024 sono stati installati a livello mondiale circa 65.000 cobot, pari al 12% di tutti i robot industriali. Gli incrementi più rilevanti si registrano nel settore della robotica mobile, che consente di collegare in modo flessibile diverse macchine produttive, ad esempio mediante manipolatori mobili, ossia piattaforme mobili equipaggiate con un braccio robotico. È difficile trovare una panoramica così completa, concentrata e specifica per il settore come quella offerta da una fiera specializzata. All'AMB, infatti, è possibile vedere e sperimentare concretamente le soluzioni di automazione dedicate alla lavorazione dei metalli per asportazione di truciolo.AMB: Grazie per l'intervista, signor Schwarzkopf.Focus sull'automazione all'AMB 2026 nell'Oskar-Lapp-Halle (Padiglione 6)L'automazione sarà protagonista dell'AMB 2026 in quasi tutti i padiglioni fieristici: dai costruttori di macchine utensili dotate di sistemi di automazione fino alle soluzioni dedicate agli utensili e alle tecnologie di serraggio, ad esempio per l'attrezzaggio automatico. Un punto di riferimento particolare sarà l'Oskar-Lapp-Halle (Padiglione 6), che ospiterà l'area "Automazione e tecnologie di handling". Qui numerose aziende espositrici – tra cui FANUC, KUKA, Cellro, RoboJob, Wassermann Technologie e molte altre – presenteranno le loro più recenti soluzioni per la produzione e la gestione dei processi. Vale la pena consultare l'elenco degli espositori, perché qui i visitatori professionali possono vedere dal vivo come robotica, automazione collaborativa, approcci Industria 4.0 e IIoT (Industrial Internet of Things) stiano evolvendo i processi di lavorazione per asportazione di truciolo, introducendo nuove soluzioni e nuovi impulsi all'innovazione del settore.Informazioni sull'AMBDal 1982 l'AMB presenta gli highlight dell'industria metallurgica internazionale. "Where metal comes alive": anche nel 2026 sarà un appuntamento fisso nelle agende del settore, quest'anno dal 15 al 19 settembre. È il mercato internazionale e il luogo di incontro per la lavorazione dei metalli per asportazione di truciolo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L'AMB è sostenuta dagli associazioni di riferimento VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili).

09/07/2026
Per info: AMB 2026

Il monitoraggio digitale migliora l'affidabilità dei motori in un impianto di produzione del cemento

WEG e Nuova Ites implementano la soluzione WEGSCAN per migliorare l'efficienza Nuova Ites Srl, azienda leader in Europa specializzata nella riparazione e revisione di macchine elettriche rotanti, ha recentemente stretto una partnership con il produttore di apparecchiature industriali WEG per migliorare il monitoraggio operativo di uno dei motori industriali chiave di un impianto di cementificazione. Nell'ambito del proprio impegno costante a favore dell'affidabilità e delle prestazioni, Nuova Ites ha installato il sistema di monitoraggio dei motori elettrici WEGSCAN, una soluzione all'avanguardia sviluppata da WEG per monitorare le prestazioni dei motori e individuare potenziali problemi prima che questi possano influire sulle operazioni. Nuova Ites, specialista nella riparazione e revisione di macchine elettriche rotanti in tutta Europa, con oltre 800 generatori eolici sottoposti a manutenzione completa in collaborazione con operatori di primo piano quali Vestas, Enel ed ERG Renew, ha individuato la necessità di un monitoraggio continuo dei motori in un'applicazione ad alto carico. In questo caso, un motore WEG della serie speciale da 132 kW a 2 poli era accoppiato a un compressore Atlas Copco, costituendo una componente critica del processo di produzione del cliente. Le prestazioni e l’affidabilità in questa configurazione di apparecchiature miste erano fondamentali, ma la visibilità sulle condizioni del motore era limitata. Per risolvere questo problema, WEG ha fornito e installato una soluzione di monitoraggio completa composta dal Gateway Cassia X2000 e dall'unità WEGSCAN 100. A seguito di una visita tecnica di WEG all'officina di Nuova Ites alla fine del 2025, l'apparecchiatura è stata ordinata e consegnata all'inizio di gennaio 2026. Il sistema è stato configurato in loco per soddisfare i requisiti specifici dell'applicazione e integrato nei processi di monitoraggio sia di Nuova Ites che del cementificio. Il sistema WEGSCAN è progettato per supportare il monitoraggio in tempo reale di molteplici parametri operativi, tra cui le firme di vibrazione, le tendenze di temperatura e altri indicatori dello stato meccanico ed elettrico. La sua capacità di doppio accesso consente agli ingegneri di controllare i dati da un'interfaccia PC standard o tramite smartphone, facilitando il monitoraggio remoto delle condizioni e la visibilità immediata delle prestazioni. A supporto dell’infrastruttura di monitoraggio c’è il Gateway Cassia X2000, che funge da hub di comunicazione per il sistema. Il gateway consente una connettività wireless affidabile tra il dispositivo WEGSCAN e la rete più ampia, garantendo che i dati operativi provenienti dal motore possano essere trasmessi e consultati in tempo reale. Progettato per condizioni impegnative, il gateway opera in un ampio intervallo di temperatura compreso tra −40 e 65 °C, garantendo una comunicazione stabile tra sensori e sistemi di monitoraggio in ambienti operativi difficili. Acquisendo dati operativi continui, Nuova Ites è ora in grado di identificare i primi segni di comportamenti anomali e pianificare la manutenzione in modo proattivo, contribuendo a ridurre i tempi di fermo non programmati, ottimizzare gli interventi di assistenza e migliorare l’efficienza energetica complessiva. Questo livello di comprensione è particolarmente prezioso in ambienti in cui i costi dei fermi macchina e delle riparazioni reattive sono elevati. "Per Nuova Ites, il sistema di monitoraggio è diventato uno strumento essenziale nel proprio portafoglio di servizi, contribuendo a integrare la manutenzione basata sulle condizioni nel flusso di lavoro standard e offrendo ai clienti una maggiore affidabilità e un supporto per l’intero ciclo di vita", ha affermato Fabrizio Arosio, responsabile dei sistemi di azionamento e automazione presso WEG Italia. “Grazie alla possibilità di monitorare più da vicino i motori critici, l’azienda è meglio attrezzata per anticipare i problemi, ottimizzare la pianificazione della manutenzione e fornire approfondimenti basati sui dati che aggiungono un valore misurabile alle prestazioni degli asset e alla continuità operativa.” Le tecnologie di monitoraggio digitale come WEGSCAN contribuiscono inoltre a rendere più sostenibili le operazioni industriali. Fornendo informazioni continue sulle prestazioni dei motori in condizioni operative reali, gli operatori possono mantenere le apparecchiature più vicine al loro punto di efficienza ottimale. In settori ad alto consumo energetico come la produzione di cemento, il miglioramento dell’efficienza e della durata delle apparecchiature rotanti critiche gioca un ruolo importante nella riduzione del consumo complessivo di risorse e nel sostegno a operazioni di impianto più sostenibili.

16/07/2026
Per info: WEG

FANUC CRX-3iA: il cobot tascabile che porta la saldatura ovunque

Pensato per cantieri navali e costruzioni in acciaio, il CRX-3iA si porta con una mano e lavora con la precisione di un braccio fisso.FANUC presenta il robot collaborativo CRX-3iA, il modello più leggero e compatto dell'intera gamma di cobot CRX. Ideato per essere trasportato e messo in funzione in pochi minuti, si rivolge a tutte quelle applicazioni in cui poter spostare rapidamente il robot fa davvero la differenza.
Con soli 11 kg di peso, CRX-3iA risponde a un'esigenza reale in settori come la cantieristica navale e le costruzioni in acciaio, dove i saldatori si trovano spesso a lavorare su strutture enormi e devono spostarsi continuamente. Il robot si porta con una mano, si posiziona sul nuovo punto di lavoro e in pochi secondi è già operativo. Questo significa che una sola persona può gestire più postazioni di saldatura, un vantaggio concreto in un mercato che sconta da anni la carenza di saldatori qualificati.

Il payload di 3 kg è sufficiente per maneggiare contemporaneamente torcia e sensore di tracciamento del cordone, mentre la ripetibilità di ±0,02 mm assicura la precisione richiesta da certe lavorazioni. Dopo ogni spostamento, il robot rileva da solo il proprio angolo di installazione e, con l'aiuto di uno scanner laser o di un sensore tattile, individua il cordone e pianifica il percorso in autonomia.
È possibile aggiungere una base magnetica opzionale per agganciare il robot direttamente alle strutture in acciaio in modo rapido e stabile, eliminando gran parte della complessità tipica delle installazioni robotiche tradizionali.
CRX-3iA fa parte della serie CRX, gamma di cobot di FANUC che copre payload fino a 30 kg e raggiunge uno sbraccio di 1.756 mm, e si integra senza problemi con i sistemi di controllo e i software FANUC già in uso. Eredita anche la tecnologia del pulsante sul polso: l'operatore può guidare il braccio e insegnare le posizioni direttamente sul robot, senza dover ricorrere al Teach Pendant, rendendo la programmazione più rapida e i cambi di produzione meno onerosi.
Le possibilità d'impiego non si fermano alla saldatura. Le dimensioni contenute e il peso ridotto lo rendono adatto al montaggio su AGV per attività di picking, rifornimento di linea e movimentazione interna. È anche una soluzione interessante per ambienti formativi, dove spesso non c'è spazio per un robot industriale tradizionale.

“Le aziende hanno bisogno di un'automazione che si adatti a loro, non il contrario”, afferma Vera Mariani, Business Development and Communications and Sales Coordinator Manager di FANUC Italia. “Con il nuovo CRX-3iA abbiamo puntato su maneggevolezza, rapidità di messa in servizio e precisione. I clienti possono portare l'automazione dove serve, senza dover ripensare l'intera installazione”.
Il nuovo cobot CRX-3iA sarà uno dei protagonisti di Technovation Forum, l’evento FANUC aperto a tutti e dedicato alle nuove tecnologie e all’automazione che si terrà il 18 novembre presso la sede di Lainate (MI).

14/07/2026
Per info: Fanuc

Novità Norelem: Dispositivi di comando e segnalazione con contatti esterni

Per comandi di commutazione sicuri e un'indicazione chiara dello stato Norelem amplia la sua gamma con dispositivi di comando e segnalazione con contatti esterni. I pulsanti sono progettati per l'attivazione sicura dei comandi di commutazione e per un’indicazione chiara delle condizioni operative, degli stati di funzionamento e delle anomalie. Tra le applicazioni ricordiamo la costruzione di macchine e impianti, le tecnologie di automazione, i processi industriali, l’industria manifatturiera e le tecnologie per l'edilizia. Particolarità: gli attuatori e gli elementi di contatto possono essere combinati in base alle esigenze. Nelle applicazioni industriali, i dispositivi di comando e segnalazione sono l’interfaccia centrale tra l’uomo e la macchina. Consentono di controllare funzioni quali avvio, arresto o cambio della modalità operativa e, al contempo, segnalano gli stati di funzionamento e le anomalie. Una struttura modulare per una progettazione flessibile dei dispositiviI nuovi dispositivi di comando e segnalazione di norelem si contraddistinguono per la struttura robusta, la lunga durata e il grado di protezione elevato. Possono essere combinati con diversi elementi di contatto e luminosi e si integrano facilmente in quadri elettrici, macchine e impianti. 
I dispositivi sono costituiti da un elemento di comando o di segnalazione (pulsante, interruttore o spia luminosa) e da un contatto esterno (contatto normalmente aperto o normalmente chiuso) installato secondo un concetto modulare. Questa struttura consente una chiara separazione tra l'azionamento e la tecnologia di contatto, favorendo una configurazione flessibile dei dispositivi. Gli elementi possono essere combinati in base alle esigenze e sostituiti indipendentemente gli uni dagli altri. Questo facilita il montaggio, la manutenzione e l'adeguamento ai requisiti delle diverse applicazioni. I pulsanti, gli interruttori e le spie luminose sono adatti per aperture di montaggio con un diametro di 22,3 mm. Versioni disponibili anche per settori sensibili I dispositivi di comando sono disponibili come pulsanti standard e luminosi, selettori standard a mantenimento o a impulso, selettori luminosi a mantenimento o a impulso, spie luminose standard e pulsanti a chiave a mantenimento o a impulso. Per i pulsanti sono disponibili anche targhette di identificazione personalizzabili con testi e simboli standard.
Per settori sensibili quali la tecnologia medicale e di laboratorio, l'industria alimentare e altre applicazioni con requisiti igienici particolari, norelem propone pulsanti a membrana. La robusta superficie chiusa protegge da sporco, polvere e umidità e consente una facile pulizia e disinfezione.  Breve profilo di norelem Normelemente GmbH & Co. KGOgni successo comincia con un’idea. Per questo norelem aiuta i progettisti e gli ingegneri del settore meccanico e impiantistico a raggiungere i loro obiettivi con componenti standardizzati. Troverete la giusta opzione per la vostra soluzione di progettazione tra gli oltre 140.000 componenti normalizzati e organi di comando disponibili nel nostro shop online, semplice e di facile consultazione, che vi offre molti vantaggi. Vi permetterà di trovare maggiori informazioni, trovare più prodotti più rapidamente e ottenere soluzioni migliori. Vi consente di risparmiare tempo, lavorare in modo più efficiente e ottimizzare i costi dei vostri processi. I componenti norelem, infatti, sono immediatamente disponibili e includono dati CAD gratuiti per una progettazione più rapida senza disegno o configurazione. Risultati perfetti con un minimo impiego di tempo e denaro. Il vantaggio del componente normalizzato.  In qualità di esperti del settore, ci impegniamo a promuovere i giovani talenti con la norelem ACADEMY affinché i progettisti di domani possano davvero iniziare a lavorare.La norelem ACADEMY offre anche corsi di formazione tecnica, seminari e formazione sui prodotti.

14/07/2026
Per info: Norelem

Still: aggiornamento dei sollevatori EXV 14-20 e EXP 14-20 e dei transpallet EXH 14 e EXH-S 20-25

STILL, leader nella fornitura di sistemi e attrezzature per l’intralogistica, continua ad ampliare il proprio portfolio per massimizzare i benefici per i clienti attraverso l’aggiornamento di quattro modelli, in linea con l’impegno di sviluppare attrezzature di magazzino perfettamente adattate e altamente efficienti per ogni applicazione. Funzioni, tecnologie e caratteristiche di sicurezza ottimizzate, insieme alle più recenti innovazioni, migliorano ulteriormente l’idoneità, la sicurezza e l’efficienza dei carrelli. Ciò consente di organizzare i magazzini in modo ancora più efficiente in termini di spazio, tempo e costi, aiutando le aziende a soddisfare i requisiti esigenti e dinamici dell’organizzazione intelligente del magazzino.Con l’aggiornamento dei sollevatori EXV 14-20 e EXP 14-20 e dei transpallet EXH 14 e EXH-S 20-25, STILL continua a ottimizzare ed espandere il proprio portfolio di tecnologie da magazzino. I carrelli appena lanciati renderanno ancora più semplice per le aziende individuare la soluzione più adatta, efficiente, sostenibile e vantaggiosa per ogni applicazione. “Il settore è caratterizzato da un grande dinamismo. I requisiti e le applicazioni spesso cambiano rapidamente e radicalmente, richiedendo un elevato grado di flessibilità e adattabilità dalle aziende”, spiega Marco Fornara, Head of Sales & Marketing Support di STILL Italia. “Per noi, come produttori, questo significa sviluppare e ottimizzare continuamente le nostre soluzioni e i nostri carrelli, così da poter offrire sempre ai clienti la risposta migliore e più personalizzata per le loro esigenze. Accanto agli adattamenti hardware, anche le tecnologie in rapida evoluzione svolgono un ruolo fondamentale in questo processo.”L’anno scorso STILL ha ampliato la propria gamma di carrelli per il magazzino aggiornando i sollevatori EXV 10C–16C e EXD 18C–20C e il transpallet EXH-L 16–20, ponendo le basi per il suo portfolio orientato al cliente e dedicato all’organizzazione intelligente del magazzino.Trasporto orizzontale e carico/scarico camion più semplici: i transpallet STILL EXH-S 20-25 e EXH 14Subito dopo il lancio di AXL iGo, la prima soluzione automatizzata per il carico e scarico dei camion, STILL presenta anche i transpallet elettrici EXH-S 20-25 e EXH 14, dotati di nuove funzioni e innovativi miglioramenti.L’ultima versione del transpallet EXH-S 20-25 con pedana fissa ha una capacità di carico fino 2.500 kg e una velocità massima di 14 km/h. Rappresenta un supporto affidabile per attività impegnative e lunghe distanze di trasporto. L’innovativo timone STILL con display integrato risponde alla preferenza dei clienti di controllare il carrello tramite il familiare timone di guida.La SafetyLight integrata nel telaio, la sospensione opzionale della piattaforma in versione Plus e il sensore intelligente per i piedi garantiscono inoltre maggiore sicurezza e comfort. Quest’ultimo può essere configurato affinché il mezzo si muova solo quando i piedi dell’operatore si trovano all’interno della sagoma del carrello, oppure per consentire esclusivamente la modalità a velocità ridotta quando un piede è rilevato dal sensore.Per garantire un utilizzo ottimale del carrello durante il suo intero ciclo di vita, l’EXH-S 20-25 può essere facilmente integrato nel sistema fleet management di STILL Smart Portal.Per applicazioni più leggere e su brevi distanze, il nuovo transpallet timonato EXH 14 rappresenta la scelta ideale. Questo mezzo estremamente maneggevole movimenta senza sforzo fino a 1.400 kg nel trasporto orizzontale e può essere utilizzato con facilità anche negli spazi più ristretti, persino con il timone completamente esteso. Le dimensioni compatte lo rendono, inoltre, un assistente di magazzino particolarmente flessibile: non solo si può manovrare con precisione all’interno di un camion, ma può anche essere trasportato nel vano di carico.Stoccaggio rapido e sicuro, anche in spazi ristretti: i sollevatori STILL EXV 14-20 e EXP 14-20I sollevatori timonati appena migliorati EXV 14-20 e EXP 14-20 rendono le operazioni di carico e scarico in corsie strette e con scaffalature alte più flessibili ed efficienti, garantendo ergonomia e sicurezza anche su lunghe distanze. Entrambi i modelli sono dotati di un motore potente e a bassa manutenzione e offrono una capacità di carico fino a 2.000 kg. Il timone STILL – extra lungo, ergonomico e reattivo - con funzione OptiSpeed porta la sicurezza a un nuovo livello: mantiene sempre una distanza sicura tra i piedi dell’operatore e il carrello e regola automaticamente la velocità in base all’inclinazione del timone. In combinazione con il sistema di assistenza Curve Speed Control, il timone garantisce un equilibrio ottimale tra velocità massima in marcia e sicurezza in curva, nelle corsie strette e durante le fasi di avvio e frenata. L’EXV 14-20 è stato progettato per manovre particolarmente agili in spazi ristretti, con altezze di stoccaggio fino a 6 metri, mentre l’EXP 14-20 rappresenta la scelta ideale per la massima flessibilità. Le forche a sbalzo regolabili consentono la movimentazione semplice di un’ampia varietà di unità di carico, nonché l’utilizzo agevole di attrezzature aggiuntive tramite funzioni idrauliche opzionali.Tutti i carrelli possono essere forniti anche con batterie agli ioni di litio, che garantiscono elevata disponibilità operativa e ricarica flessibile, anche durante il lavoro. I clienti ricevono così un carrello perfettamente personalizzato per le proprie esigenze e necessità, beneficiando al contempo di un sistema energetico all’avanguardia che combina in modo efficace disponibilità, efficienza e sostenibilità.


Pieno controllo sul processo di ricondizionamento, grazie al nuovo portale digitale

Con un nuovo aggiornamento, Sandvik Coromant offre ora un'esperienza end-to-end per il ricondizionamento degli utensili  Lo specialista in taglio dei metalli e fornitore leader di soluzioni per la produzione Sandvik Coromant ha aggiornato il suo servizio di ricondizionamento degli utensili integrali rotanti. Per consentire ai produttori di avere totale visibilità sul processo di ricondizionamento, questo aggiornamento, che sostituisce il precedente flusso manuale articolato in vari passaggi, offre un'esperienza online integrata che riduce drasticamente i tempi di quotazione ed esecuzione.  Storicamente, i clienti che richiedevano il ricondizionamento degli utensili dovevano fare affidamento alle comunicazioni tra i team di vendita, i centri di distribuzione e gli hub preposti. Ricevere un preventivo poteva richiedere svariati giorni prima di poter avviare il ricondizionamento vero e proprio. Intuendo la necessità di disporre di un processo più rapido e trasparente, Sandvik Coromant ha deciso di semplificare il customer journey rimuovendo i passaggi superflui dal servizio. Un nuovo portale online trasforma il processo: ora, i clienti devono semplicemente registrarsi, inserire il codice utensile e la quantità di utensili da ricondizionare e riceveranno subito un preventivo. In questo modo, possono prendere decisioni immediate e avere una visione completa dell'intero iter. Oltretutto, per la maggior parte dei mercati, Sandvik Coromant copre tutti i costi di spedizione, le tasse e le tariffe doganali associati al servizio, garantendo un'esperienza end-to-end semplice e senza barriere. Sulla piattaforma, gli utenti possono selezionare l'imballaggio che preferiscono (uno fornito da Sandvik Coromant o uno di loro proprietà), aggiungere eventuali note all'ordine e inoltrare la richiesta. Una volta effettuato l'ordine, è ovviamente possibile monitorarlo. Il portale mostra in quale degli hub globali di ricondizionamento di Sandvik Coromant verranno inviati gli utensili e fornisce informazioni di contatto diretto per il team responsabile. Gli ordini completati e i dati relativi allo storico di ricondizionamento vengono memorizzati automaticamente, offrendo una totale trasparenza a supporto della pianificazione delle attività di produzione in corso. I clienti possono inoltre tenere facilmente traccia del numero di ricondizionamenti degli utensili, così da poter pianificare meglio l'inventario. "L'obiettivo è raggiungere un tempo di esecuzione uniforme e affidabile di 21 giorni a partire dalla ricezione dell'ordine", afferma Matthew Johnson, Product Manager – Reconditioning presso Sandvik Coromant. "I clienti potranno godere di tutti i vantaggi derivanti da una piena visibilità sul processo, tempi di esecuzione più rapidi e totale fiducia nel valore del ricondizionamento. Il nostro intento è quello di restituire a loro il controllo, impegnandoci al contempo per soddisfare i più elevati standard di rigenerazione". I clienti possono scegliere di ricondizionare gli utensili tutte le volte che lo desiderano, fintantoché la loro qualità ne soddisfa le esigenze. "Pur garantendo che gli utensili possano essere ricondizionati fino a tre volte e mantenere il 100% delle prestazioni originali, sappiamo che possono essere ricondizionati molte altre volte e offrire ancora prestazioni eccezionali", prosegue Johnson. Di norma, ricondizionare un utensile almeno tre volte consente di risparmiare il 50% rispetto all'acquisto di nuovi utensili. Il servizio è abbinato al programma di riciclo degli utensili di Sandvik Coromant, dedicato agli utensili che hanno raggiunto il termine della loro vita utile. Questa combinazione tra un servizio di ricondizionamento intuitivo e trasparente e un programma di riacquisto consolidato consente ai produttori di massimizzare il valore del proprio attrezzamento e di avvicinarsi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Sandvik CoromantInsieme a clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile e fornisce soluzioni di attrezzamento alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant'anni di esperienza pratica ci hanno permesso di accumulare un patrimonio di conoscenze nel taglio e nella lavorazione dei metalli. Queste competenze trasformano ogni sfida in un'opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all'avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di perseguire un cambiamento in positivo promuovendo la sostenibilità, l’efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l’innovazione sia protagonista. Parte del gruppo globale di ingegneria industriale Sandvik, Sandvik Coromant è impegnata a costruire il futuro, insieme ai propri clienti.Per maggiori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o seguiteci sui social media. 


Lancio dei porta pinze ER HP: un nuovo standard per la fresatura ad alta velocità

Progettata per la fresatura ad alta velocità e le lavorazioni a 5 assi, Seco® ha migliorato la gamma di porta pinze ER HP. Grazie a un design rigido e finemente equilibrato, ER HP garantisce finiture più uniformi, una maggiore durata dell'utensile e un'affidabilità senza precedenti.Il nuovo porta pinze ER HP è stato progettato per rispondere alle sfide della lavorazione moderna, in cui slittamenti dell'utensile, vibrazioni e serraggi non affidabili possono causare costosi fermi macchina e sprechi di materiale. Con un'eccellente precisione di run-out e una struttura robusta e simmetrica, ER HP assicura risultati costanti, riduzione dei costi di utensileria e tempi ciclo più rapidi. L'elevata forza di serraggio e la presa sicura garantiscono la sicurezza di processo anche nelle operazioni più gravose, mentre l'intuitivo sistema con chiave a rullo rende l'installazione rapida, sicura e accessibile a tutti gli operatori.Implementazione senza sforzoL'adozione del porta pinze ER HP è rapida, sicura e immediata. A differenza dei sistemi portautensile complessi che richiedono formazione specialistica o configurazioni rischiose, ER HP utilizza una semplice chiave a rullo per il montaggio, consentendo cambi utensile veloci e riducendo al minimo i tempi di fermo."Il nostro porta pinze ER HP è pensato per dare ai produttori la sicurezza di spingersi oltre nei propri processi senza compromettere precisione e affidabilità. Combinando equilibratura fine, elevata forza di serraggio e facilità di implementazione, aiutiamo i nostri clienti a ottenere finiture più uniformi, una maggiore durata degli utensili e una sostenibilità superiore nelle loro operazioni", ha affermato Yves Heitz, Global Product Manager Machine Solutions.Con sede a Fagersta, in Svezia e presente in oltre 75 Paesi, Seco Tools è un'azienda multinazionale che fornisce soluzioni per la lavorazione diasportazione del truciolo in fresatura, tornitura, lavorazione fori e sistemi di utensili. Per quasi 100 anni, Seco ha dato la sua impronta di eccellenza all'intero processo produttivo, garantendo lavorazioni meccaniche di elevata precisione e risultati di alta qualità.

22/06/2026
Per info: Seco Tools

Fiere ed Eventi

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